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Disabile denuncia la difficoltà di far visita ai propri defunti.

“Non sono libero di decidere quando andare al cimitero”

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Chi vive una disabilità si scontra quotidianamente con difficoltà e disagi ed è spesso costretto ad abbassare la testa difronte alle disattenzioni di una società che non è in grado di rispettare i suoi anelli più fragili. Ma questa volta davanti ad una situazione che persiste da diverso tempo, il signor Giuseppe Conte, disabile con problemi motori dalla nascita, ha voluto far sentire la sua voce, perché andare a far visita ai propri defunti al cimitero del quartiere Santa Maria di Catanzaro è diventato complicato. “Non sono libero di poter decidere quando andare a portare un fiore a  mio padre perché mi vietano di entrare nel cimitero con la macchina in alcuni giorni della settimana – ha raccontato – potrei farlo tutti i giorni nel pomeriggio e solo alcuni la mattina ma io vivo un dramma nel dramma, sono disabile e devo anche occuparmi di mia madre che non è autosufficiente, non posso farlo agli orari stabiliti e mi domando, visto il bassissimo flusso di visitatori, perché non si dà possibilità d’accesso con la macchina tutti i giorni.” Ma il racconto del Signor Giuseppe prosegue facendo notare che all’esterno del cimitero, proprio in prossimità dell’ingresso, manca un parcheggio riservato all’utenza svantaggiata e questo rende ancora più difficoltoso raggiungere l’ingresso a chi, come lui, è costretto a muoversi in carrozzina:“Il tratto per raggiungere i cancelli ha una pendenza notevole e non avendo neanche un posto riservato la situazione per me è pericolosa oltre che difficoltosa – ha precisato – non c’è attenzione per chi come me è costretto a convivere con una difficoltà motoria. Ogni giorno nella mia città faccio i conti con problemi analoghi, non riesco a trovare parcheggio perché i posti riservati sono occupati da chi non ne ha diritto e non posso muovermi liberamente perché c’è troppa inciviltà, so di non essere il solo a vivere questo disagio, ci sono tante altre persone in situazioni analoghe alla mia e tutto questo non è giusto.”

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