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Amc: Fast e Uilt, lavoratori non possono perdere metà stipendio per altre 9 settimane

Oggi, prendiamo atto, fortunatamente, che la situazione non è più quella di tre mesi addietro e quindi non ha alcun senso sottoscrivere un ulteriore accordo di proroga nel fondo bilaterale

Il comunicato aziendale di AMC apparso su “Catanzaro Informa” del 21 maggio, merita una risposta doverosa, non certamente per spirito di polemica che non ci appartiene, ma giusto per fare chiarezza perché è importante, fare capire da quale parte si sta, quando si parla dei diritti dei lavoratori. E’ quanto si legge in un comunicato di Uilt e Fast. 

Le Organizzazioni Sindacali tutte, con grande senso di responsabilità, già in data 24 marzo ,in piena pandemia, avevano convenuto con l’Azienda di sottoscrivere l’accordo di accesso al fondo bilaterale per 9 settimane, anche a seguito di una ordinanza del Presidente della Giunta Regionale che aveva ridotto i servizi di tpl al 30% .
Oggi, prendiamo atto, fortunatamente, che la situazione non è più quella di tre mesi addietro e quindi non ha alcun senso sottoscrivere un ulteriore accordo di proroga nel fondo per ulteriore 5 settimane, in un primo tempo si parlava di altre 9, danneggiando solo e soltanto i lavoratori che andranno a perdere sulle retribuzioni circa il 50%.

Come potevamo sottoscrivere una simile bestilalità senza alcuna ragione? Spiace- prosegue la nota –  dover dire che i lavoratori si sono già immolati, come al solito, per salvaguardare le casse aziendali. Non lo diciamo Noi, ma è ripetuto più volte dagli estensori dell’articolo che parlano di “paracadute aziendale”, di buoni risultati di bilancio, di consolidamento aziendale. Ma sulla pelle di chi? Dei soliti…..si.

No. Uilt e Fast nel momento in cui era necessario hanno dimostrato la propria responsabilità e l’attaccamento all’Azienda, intaccando con sacrificio anche il salario dei lavoratori, ma oggi non sono più disposti a fare da crocerossa rispetto a ben altre responsabilità.
Siamo convinti che in un confronto sindacale, dove sono rappresentati interessi diversi ma che mirano allo stesso obiettivo, debba prevalere il buon senso e la capacità di equilibrio, trovando soluzioni che non danneggino nessuno e che semmai siano migliorative per tutti.
Cosi non è stato e non certo per colpa nostra, ma di chi, a tutti i costi, voleva imporre le proprie ragioni chiamando pregiudizi gli argomenti altrui.
Tra l’altro, quello che non viene detto nel comunicato aziendale che divide i Sindacati in ”Buoni e Cattivi”, Uilt e Fast saremmo i cattivi, (c’è ne faremo una ragione) molti argomenti discussi proposti e condivisi, sono stati patrimonio comune, come quello dei lavoratori delle strisce blu, quello degli ausiliari, i programmi estivi, ecc., ma certamente questi meriti, se cosi si possono chiamare, appartengono ai “Buoni”, (c’è ne faremo una ragione).
Speriamo che i vertici aziendali abbiano capito adesso perché Uilt e Fast non hanno firmato, perché i lavoratori dal primo all’ultimo, non possono continuare a perdere il 50% del salario, per altre 9 settimane. ( Se ne facessero una ragione).