De Magistris in tv: “Fatto fuori dalla corruzione che si veste di legalità”

Parole di fuoco dell'ex magistrato per anni a Catanzaro oggi sindaco di Napoli ospite di una trasmissione di La7

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Ospite di Omnibus, stamattina il collegamento con La7, il sindaco di Napoli ed ex magistrato Luigi De Magistris fa delle importanti rivelazioni: “fu il CSM a decidere di togliermi le indagini che facevo sulla mafia. Fin quando indicavo Berlusconi tutti a sinistra mi applaudivano, come cominciai ad indagare a sinistra, mi dissero: ma che fai, indaghi pure noi?”.

“Sono testimone vivente del fatto – dichiara il primo cittadino – che appena nelle mie inchieste si sono trovati schieramenti politici, apparentemente, contrapposti – quasi tutto l’arco costituzionale, molti magistrati di tutte le correnti – ovviamente in Calabria mi occupavo, insieme queste inchieste, anche di massoneria deviata, ‘ndrangheta, affari e colletti bianchi è stata una miscela esplosiva. La mafia che mi ha fatto fuori non è la ‘ndrangheta con la coppola e la lupara ma, esattamente, quel livello di corruzione che si veste di legalità formale e, quindi, non ha più bisogno del tritolo. Quello che fa più amarezza è che io, all’epoca ancora giovane, mi rivolsi al Quirinale, al Csm, alla Procura generale della Cassazione: furono proprio loro – il Consiglio Superiore di Magistratura, l’organo di autogoverno – che decise, in piena consapevolezza, di togliere chi indagava    sul sistema criminale e lasciare al loro posto – ancora adesso alcuni stanno là – corruttori, corrotti e collusi con la mafia. Sentiamo sempre le stesse parole ma, poi, quel sistema fa comodo alla politica e fa comodo ai magistrati. Ovviamente non generalizzo perché tanti politici sono persone perbene e tanti magistrati sono persone perbene, i quali ultimi gli autonomi e diritti che sono vittime di un sistema di questo tipo”.

Alla domanda della giornalista su come si riesce ad uscire da uno dei mali del sistema, De Magistris risponde in modo netto: “ per prima cosa affidarsi all’interno dello Stato a persone che hanno competenza – perché se non sei competente e se non conosci il sistema criminale ti infila come il burro anche se sei in buona fede. E poi ci vuole coraggio. Vengo da quattro generazioni di magistrati, con tanta amarezza, dico che non credo più nella capacità interna della Magistratura da sola di liberarsi di questo cancro delle correnti che sono diventate appartenenza”.

“Non avrei mai immaginato che potesse diventare una soluzione ma è, forse, venuto il momento del sorteggio valenza un anno dove metti a decidere i magistrati, i professori e gli avvocati. Un anno e poi cambiano perché il sistema è troppo inquinato. Oltre un anno non possono stare perché vanno rigenerati come il sangue. Così valutano i procedimenti disciplinari, le promozioni. Non è possibile che diventa Procuratore della Repubblica chi è stato Capo di Gabinetto di un Ministro. O si diventa Procuratore Nazionale Antimafia perché devi andare ad un cenacolo insieme alla politica” – incalza l’ex magistrato che chiude il suo intervento parlando di come un magistrato che inizia a fare politica non dovrebbe più tornare a fare il magistrato.

https://www.la7.it/omnibus/video/giustizia-la-rivelazione-di-luigi-de-magistris-fu-il-csm-che-decise-di-togliermi-dalle-indagini-e-25-05-2020-326738?fbclid=IwAR02VmutV4V_k_UtZgk6iovFHLEw7SvVSB9Xm-jNNINEpSTsOBtTNJ0j5B8

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