Spacciatore con il reddito di cittadinanza, domiciliari confermati per i due uomini arrestati dalle Volanti

Le circostanze narrate dagli indagati non hanno retto davanti agli elementi di prova portati dai poliziotti della Questura

Disoccupato ma percettore del reddito di cittadinanza.  In casa però aveva 170 grammi di marijuana divisa in tre involucri oltre a tutta l’attrezzatura utile per suddividere la droga in dosi e smerciarla sul mercato.

Eppure lui, Giuseppe Marino, 45enne residente nel centro storico della città, davanti ai poliziotti della Squadra Volante arrivati a casa sua dopo aver sorpreso due giovani nell’intento di scambiarsi la sostanza stupefacente dello stesso tipo,  ha dichiarato che quella droga gli era stata regalata, senza specificare da chi.

Tutte queste circostanze, narrate dall’indagato,  non hanno convinto il giudice Carmela Tedesco che ha convalidato l’arresto di Giuseppe Marino e  quello di Morchid Badr confermando la misura degli arresti domiciliari applicata al momento dell’arresto eseguito dai poliziotti agli ordini del vicequestore Giacomo Cimarrusti.

Nessuna delle versioni fornite dagli idagati, tra le quali anche quella del giovane Morchid Badr, che prima ha detto di non essere un consumatore di sostanze stupefacenti ma poi è stato riconosciuto dal giovane acquirente con cui si era consumato lo scambio di droga su Corso Mazzini nel pomeriggio di domenica, come fornitore stabile, ha resistito davanti alle prove investigative degli agenti della Questura di Catanzaro guidata da Mario Finocchiaro.

Tutti gli elementi raccolti, secondo il giudice, sono idonei a far ritenere concreto ed attuale il pericolo che i due indagati possano reiterare i reati della specie ed indole, anche perché sprovvisti di reddito.