Veraldi: “Gagliano soffocata da erbacce e degrado”

La segnalazione di Stefano Veraldi

Il 19 Maggio scrivevo che Il biglietto da visita è rappresentato dal degrado nell’area d’ingresso nel quartiere Gagliano. Il giorno successivo alla nostra denuncia il signor Gironda asseverava che “Buona e attenta amministrazione” vuol dire programmare per tempo una serie di interventi che vengono poi eseguiti il prima possibile sulla base delle priorità richieste dal territorio e dalle esigenze di cittadini e residenti. L’azione di Palazzo De Nobili è svolta in questo modo da anni. E’ quanto si legge in una nota di Stefano Veraldi.

Ciò avveniva per asseverare, secondo lui, che, l’azione di diserbo e pulizia nel quartiere Gagliano era avvenuto con successo. Ma forse per il Signor Gironda buona amministrazione significa nascondere la polvere sotto il tappeto. Torniamo quindi oggi nel Quartiere Gagliano e constatiamo che il borgo più antico del capoluogo è diventato il regno dei paradossi proprio nei giorni dello “sfalcio” dell’erba che resta ancora oggi nel libro dei sogni, da anni.

Il degrado e l’abbandono parlano da soli e sembrano raccontare la parabola discendente di un luogo che sembra più a una prateria isolata di aperta campagna. E invece siamo in città, ed emblematica è l’impraticabiltà del campo da bocce sommerso da erbacce e canneti, sicuramente posti li dalla buona programmazione di Palazzo De Nobili tanto decantata dal Sig. Gironda.

Sullo sfondo un altro scenario inquietante che trasforma il “campetto di calcetto” in un altra sporca e brutta cattedrale nel deserto sfuggita alla telecamera del Drone e all’occhio vigile dell’Assessore allo sport. Siamo difronte agli ennesimi finanziamenti pubblici spesi e ormai vanificati che hanno prodotto l’effetto opposto, mettendo quindi a nudo, in maniera violenta un degrado che va ben oltre il problema delle erbacce e dei canneti che a Gagliano sommergono anche le apposite tavole dedicate alle affissioni dei defunti. Lo stato di degrado del quartiere Gagliano e di tutta Catanzaro va al di là dell’evidente inadeguatezza di chi la guida.  È evidente- conclude Veraldi –  che manca lo scheletro burocratico/amministrativo, il tessuto di base sul quale ogni Giunta deve poter contare.