Catanzaro, le Frecce Tricolori e quell’abbraccio a metà

Delusione per il grande anticipo del passaggio degli aerei dell’Aeronautica

Catanzaro, le Frecce Tricolori e quell’abbraccio a metà. È questa la sensazione che pervade il capoluogo di regione, che con entusiasmo aveva accolto la notizia del passaggio della pattuglia acrobatica dell’areonautica militare alla guida delle Frecce Tricolore dalla città. Che si trattasse solo di pochi secondi era cosa nota, ma che l’anticipo fosse di oltre un’ora e mezza questo no. Certo questo è il tempo dell’attenzione e della cautela, ma se omaggio doveva essere ad una Regione, che proprio anche grazie all’attenzione, ai sacrifici e alla cautela, è riuscita al momento ad azzerare i contagi Covid, allora tutti i cittadini del capoluogo di Regione, per qualche secondo rappresentanti di tutti i calabresi, avevano il diritto di ricevere per intero quell’abbraccio tricolore.

Quel messaggio di rinascita che era insito in questo giro d’Italia per aria. La delusione è visibile nell’attesa tradita di chi ancora aspettava per le vie del centro, nelle lacrime di un bambino, nelle rassegnate parole di chi dice “lo sapevo che non contavamo nulla”, nei messaggi social dei residenti del quartiere marinaro. Catanzaro è una città che si estende in lunghezza, questo chi studia le mappe lo dovrebbe sapere. E anche la delusione corre per tutta la lunghezza del perimetro. Catanzaroinforma è un giornale, come tale lavora ancora con le “fonti”, ecco perché all’appuntamento non è voluto mancare, perché era giusto raccontare un momento storico per la Regione tutta. Tra l’altro bastava poco trovare le fonti visto che il tutto era riportato sulla pagina facebook dell’aeronautica militare.  Ma proprio perché si tratta di un giornale non può fare a meno di evidenziare anche le cose che non vanno, sempre con animo critico ma costruttivo.

E no. Quel passaggio anticipato di un’ora e mezza, se pur deciso per comprensibili motivi di sicurezza dopo i fatti di Torino e Perugia, è proprio una stonatura che a nostro avviso deve essere evidenziata, anche per marcare differenze non sempre scontate. Fuori da ogni spiegazione scientifica oggi la Calabria ha vinto la sua prima battaglia contro il Covid-19. Non è vinta la guerra è vero, il nemico è subdolo e insidioso, ma questo traguardo meritava un omaggio più ampio. Ecco perché , oggi non domani, l’Areonautica militare deve fissare una data, scrivere Catanzaro sul suo calendario e regalare alla città e quindi simbolicamente alla Calabria , uno spettacolo , per chiudere il cerchio di quell’abbraccio che oggi è rimasto a metà.