I Quartieri: Degrado, silenzio e menefreghismo foto

Oggi a deludere ulteriormente i cittadini è l’assordante silenzio del sindaco Abramo

“Un vecchio proverbio diceva “non tenanu scornu a la faccia”  e mai tanto attuale è questo proverbio davanti all’inerzia all’arroganza politica ed al menefreghismo di chi amministra la città. Abbiamo più volte denunciato pubblicamente a mezzo stampa e sui canali d’informazione il degrado e l’incuria in cui versa la città di Catanzaro, nella più totale e desolante non curanza degli assessori comunali”. E’ quanto scrive Raffaele Posca, delegato di zona Associazione i Quartieri.

“Ci riferiamo in particolare all’ambiente ed all’igiene del territorio oltre che al verde pubblico. Un settore nevralgico – prosegue la nota – per l’amministrazione comunale e per tutti i cittadini catanzaresi, i quali con le loro tasse, contribuiscono a pagare lo stipendio ad un assessore quale è Cavallaro. Quello assente politicamente ed egoisticamente, ma colpevolmente distratto e disimpegnato sui problemi del verde pubblico e dell’igiene del territorio. Dell’assessore Cavallaro  da circa tre anni possiamo soltanto ricordare il drone, la tassa sui bidoni ed il censimento  virtuale degli alberi. Tre cose che francamente non servivano e non danno risposte ai problemi dei cittadini,  tanto che dimostrano plasticamente tutta l’inconsistenza amministrativa di un assessore all’ambiente, capitato li per caso, ma oggi saldamente ancorato alla poltrona ed allo stipendio di assessore comunale. Oggi a deludere ulteriormente i cittadini è l’assordante silenzio del sindaco Abramo, probabilmente piegato da una politica che gli assegna i compiti per casa, allo scopo di mantenere postazioni ad assessori, che ormai possono essere definiti solo prebende politiche e non servigi da rendere alla città.

Vogliamo – prosegue Posca – allora per l’ennesima volta denunciare pubblicamente il grave pericolo che rappresenta il serbatoio idrico del quartiere Gagliano-Lenza, unitamente a tutta l’area perimetrale dello stesso. Infatti erbacce, topi, serpenti che fuoriescono dalla recinzione del serbatoio idrico comunale sono e rappresentano l’emblema dell’incuria comunale, quella stessa incuria nella quale sguazzano quei consiglieri comunali, che dopo aver consumato le solite promesse da marinai per qualche manciata di voti, oggi tentano di ritrovare una verginità politica ormai persa per sempre, trasmigrando  in cerca di nuove fortune elettorali, che siamo certi non avranno più… in quanto a Catanzaro un altro proverbio  dice “a vecchia na vota si futta”.