Ripartenza post covid: fondamentale il sostegno concreto degli enti pubblici alla grande industria dello spettacolo

Antonietta Santacroce e Ruggero Pegna ne hanno parlato a Monitor. Rivedi la puntata

di Maria Teresa Rotundo

Non si può parlare di ripartenza post covid senza prendere in considerazione la grande industria dello spettacolo, e questo aspetto per Antonietta Santacroce, direttore artistico del Festival d’Autunno e Ruggero Pegna, promoter calabrese, è fondamentale. Per ripartire questo strategico settore ha bisogno di aiuti concreti e certezze che in questo delicato momento pare tardino ad arrivare per l’avvio di una reale ripresa. Intervenuti in collegamento Skipe, durante la puntata di ieri pomeriggio di Monitor, i due professionisti calabresi hanno per l’appunto analizzato, nel corso della puntata, le problematiche che si trova a dover affrontare chi organizza spettacoli culturali e che si avvia a delineare gli appuntamenti dei prossimi mesi sul territorio catanzarese e calabrese.

Dal 15 giugno si potrà ripartire con gli spettacoli dal vivo con posti a sedere pre – assegnati e distanziati, ma la questione per gli addetti ai lavori non è semplice come potrebbe apparentemente sembrare. Se da un lato per gli spettacoli all’aperto il numero dei biglietti da staccare rientra nella media di quelli venduti in Calabria nel periodo pre-covid (1000 biglietti a spettacolo in tutto), per gli spettacoli all’interno dei teatri il numero si riduce notevolmente con grandi problemi di fattibilità e sostenibilità (si parla infatti di 200 posti in totale).

Nonostante le difficoltà per i due professionisti c’è grande volontà di ripartire con spettacoli che possano contribuire anche alla ripresa del settore turistico in generale, al momento però tutto è work in progress: “Sto lavorando alla nuova edizione del Festival d’Autunno e l’idea è quella di anticipare la data di apertura al 28 agosto con la conclusione degli spettacoli estivi – ha sottolineato Antonietta Santacroce – non siamo ancora tranquilli sotto il piano della pianificazione perché c’è chi parla di seconda ondata di contagi, ma vogliamo realizzare questa edizione del festival e fondamentale alla realizzazione sarà il contributo da parte degli enti”.

E’ chiaro che il sostegno degli enti pubblici al settore dello spettacolo è necessario, soprattutto in questa delicata fase in cui il potere d’acquisto dei cittadini è ridotto, sono imposti riduzioni del numero di spettatori ed è necessario un aumento di spese per garantire il rispetto delle norme anti-contagio a tutela di tutto l’entourage di lavoratori del settore e degli spettatori: “Il blocco delle nostre attività è arrivato nel momento in cui si concentra la chiusura della maggior parte degli accordi che oggi sono pari a zero – ha precisato Ruggero Pegna, che durante la trasmissione ha analizzato anche la questione dei cachet degli artisti – chi non può più sperare di rientrare in quelle serie di eventi ad ingresso libero, potrebbe pensare di abbassare il suo cachet per essere inserito in quelle manifestazioni in cui il pagamento del biglietto è integrato dal contributo degli enti pubblici”. Tanti aspetti insomma quelli analizzati durante la puntata condotta da Davide Lamanna che ricordiamo in studio ha anche ospitato l’assessore al Turismo del Comune di Catanzaro Alessandra Lobello per affrontare alcuni temi riguardanti la ripresa delle attività turistiche: “La nostra regione si può definire no-covid ed è pronta ad ospitare i turisti”, ha sottolineato l’assessore analizzando le azioni portate avanti a favore dei ristoratori catanzaresi e quelle work in progress per gli operatori degli stabilimenti balneari, accennando anche all’organizzazione dell’edizione 2020 del Magna Graecia Film Festival nel quartiere Lido di Catanzaro.