Taverna: onorificenza per il professore Roberto Veraldi

Ufficiale al merito della Repubblica: encomio riconosciuto da Giuseppe Conte e Sergio Mattarella

Lo studio non tradisce mai: prestigioso encomio per il professore Roberto Veraldi,  docente universitario e anche produttore culturale e divulgatore scientifico.

E’ da pochi giorni ufficiale al merito della Repubblica: l’onorificenza per  l’impegnato pensatore originario di Taverna porta la firma del premier Giuseppe Conte e del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Sono un figlio della Calabria e cerco di portare alto il nome della mia amata terra”, ha detto a Catanzaro Informa lo stimato professore  tavernese, nel precisare, con malcelato orgoglio, di essere stato  uno studente del liceo classico Pasquale Galluppi di Catanzaro, allievo di professori molto stimati come Giuseppe Plastino, Vincenzo Fella, Rocco Mirabile, Gigi La Rosa, Francesco Mannarino e Borrello.

Stimato visiting professor della Uned di Madrid e dell’università di Belgrado, il professore Roberto Veraldi, già nel 2006, è stato insignito del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica per alto servizio in campo scientifico e, su proposta Università di Belgrado, ha anche  ricevuto la medaglia d’oro per le stesse motivazioni dall’ex presidente serbo Tomislav Nikolic. Ora anche ufficiale al merito della Repubblica per importante opera in campo scientifico. Il docente universitario tavernese è anche cavaliere del sovrano militare ordine Costantiniano di San Giorgio, nobile dei Baroni dei cavalieri di Malta ad honorem in quanto  appartiene  alla Reale Arciconfraternità dei S.S. Giovanni Battista ed Evangelista nonché cavaliere dell’ordine di Sant’Agata della Repubblica di San Marino. Un curriculum da scrivere con la matita: cambia spesso. Il professore Roberto Veraldi insegna presso ateneo “Gabriele D’Annunzio” di Chieti-Pescara e discente da una famiglia di Sorbo San Basile, trasferitasi successivamente nel paese di Mattia Preti: ecco l’orgoglio cosmopolita  di due operosi  paesi del catanzarese. Senza campanilismi.