Via Fontana Vecchia, dopo il sopralluogo la decisione di cambiare quelle telecamere ormai obsolete

Il sindaco Sergio Abramo ha dato mandato agli uffici di procedere con l'iter burocratico per l'acquisto

Quelle telecamere che cinturano l’intero edificio che ospita, in via Fontana Vecchia, la sede del Centro calabrese di solidarietà settore Prevenzione furono installate nell’ambito di un progetto Pon sicurezza finanziato con fondi europei Por 2006-2013.  Soldi pubblici dunque. Di più. Soldi dell’Europa.

Eppure, il mancato accordo sul posizionamento della cabina di regia, nonostante all’epoca dell’amministrazione Olivo si fosse pensato ad una stanza attrezzata all’interno del Complesso Monumentale San Giovanni, ha causato le conseguenze a cui siamo arrivati oggi. Quelle telecamere non sono mai state messe in funzione, nonostante finalizzate alla videosorveglianza di immobili ed aree ristrutturate, quindi, non solo non sono servite fino ad ora, ma oggi sono obsolete e vecchie,  tenuto conto degli aggiornamenti dei sistemi.

Alimentare la polemica politica non aiuterà certo a rispondere al quesito più importante. Quanti altri impianti ci sono sparsi per la città destinati a fare la stessa fine?

Oggi il problema è quello di salvaguardare struttura ed attività del centro Calabrese di solidarietà, ospitato in un immobile comunale, come comunale è il centro Polivalente, anche quello ristrutturato con il programma europeo Urban e mai utilizzato in pieno e per tutte quelle che sono le potenzialità che la struttura può offrire,  per le finalità per cui era stato recuperato all’utilizzo della collettività, ma si tratta di un’altra storia.

Il sindaco Sergio Abramo, resosi conto della inutilizzabilità degli impianti già installati,a seguito di sopralluogo, oggi ha dato mandato agli uffici di predisporre le richieste di preventivi e tutte le procedure burocratiche utili a risolvere la criticità immediata. E al momento va anche bene così.

E’ indubbio però che restano molte perplessità sui tanti investimenti fatti e mai utilizzati in città, di cui le telecamere sono solo la punta dell’iceberg di un sistema che ad un certo punto trova delle strozzature nelle quali da investimenti a spreco il passo è davvero breve.