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Aiuti alla ristorazione, ci pensa PromoCatanzaro azienda di sviluppo della Camera di Commercio

Il presidente Francesco Chirillo spiega le modalità di accesso ai fondi

La  crisi non solo sanitaria che ha compito l’economia in tempo di Covid-19 ha riguardato diversi comparti. E’ ancora molto presto per parlare di ripresa, ma di certo le iniziative messe in campo tendono a fare in modo che si possa almeno ripartire. Ognuno fa i conti con le sue perdite e metterle su una bilancia è praticamente impossibile.

In questo momento a dare una mano ai ristoratori ci pensa PromoCatanzaro, azienda speciale per la promozione dello  sviluppo presieduta da Francesco Chirillo, nata in seno alla Camera di commercio di Catanzaro guidata da Daniele Rossi.

“La ristorazione è il campo in cui ho lavorato ed opero, ecco perché ne conosco bene le sorti  e soprattutto i problemi che sta attraversando in questo momento il comparto ed ecco perché abbiamo deciso, come Promocatanaro, di destinare risorse a fondo perduto al comparto. Il plafond è di 100.000 euro e dal prossimo 26 giugno sarà possibile farne richiesta seguendo le regole del bando pubblicato sul sito di PromoCatanzaro Camera di commercio”.

Il bando è finalizzato in particolare alla realizzazione di investimenti orientati alla digitalizzazione di procedure normalmente svolte a stretto contatto con il pubblico e/o a rischio contagio da Covid 19 (ad es. gestione comande al tavolo, consultazione menù cartaceo, pagamento in contanti, etc.) nonché all’attivazione della consegna a domicilio per il tramite di servizi terzi di “food delivery”, con lo scopo di favorire interventi di digitalizzazione ed automazione funzionali alla continuità operativa delle imprese durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e alla ripartenza nella fase post-emergenziale. (http://www.promocatanzaro.it/web/6286/bando-digitalizzazione-attivita-ristorative-emergenza-covid-19/)

I voucher avranno un importo unitario massimo di euro 1.500.00. L’entità massima del voucher non può superare il 50% delle spese ammissibili. Il contributo viene riconosciuto solo a fronte di una spesa minima tra quelle ammissibili di euro 500,00 (cinquecento).

“E’ un passo fondamentale  – dice Chirillo – in questo momento mettere in circolo liquidità, come un’auto a cui dare benzina almeno per farla ripartire. Un aiuto che non risolve tutti i problemi che si sono creati ma almeno non acuisce situazioni veramente al limite”