Pianicello, il trionfo delle erbacce sulla scalinata di Santa Maria del Mezzogiorno

Segnalazione di Stefano Veraldi

Se Atene piange, Sparta non ride. Ed infatti, nella nostra città, se le periferie sono sempre più abbandonate all’incuria ed al degrado anche il centro storico cittadino continua a mostrare segni evidenti di abbandono e decadimento. Ma si sa, la nostra è una città particolare, dove capita di ascoltare corpose note stampa che parlano di ricostruire nel capoluogo una cultura dell’ambiente e del decoro urbano quando, al contrario, sarebbe necessario ripartire dalla cultura sic et simpliciter. E’ quanto si legge in una nota stampa di Stefano Veraldi. 

Poi, magari, in un secondo momento si potrebbe anche parlare di ambiente, senza dover utilizzare Droni.  Ed allora, nello storico quartiere Pianicello come ogni anno, la famosa scalinata di Santa Maria del Mezzogiorno, che anche da via Carlo V conduce all’omonimo Santuario, si presenta impraticabile causa la presenza di erbacce, spazzatura di ogni tipo e ringhiere divelte che ne pregiudicano l’utilizzo e la sicurezza dei cittadini.

Una delle terrazze più suggestive del capoluogo di Regione, uno degli angoli più ricchi di storia dove si trova la Chiesa di Santa Maria di Mezzogiorno, il tempio più antico della città tra quelli aperti al culto che aveva in origine il nome di “Santa Maria de Meridie. La costruzione risale tra l’IX e l’XI secolo, in epoca quanto mai vicino alla fondazione di Catanzaro. Una tradizione vuole la Madonna apparsa più volte sotto un albero di fichi per sfamare con il pane e i frutti i fanciulli della zona in tempi d’estrema miseria e di guerra. Fu da allora eretta una cappella, che nel corso dei secoli subì molto rifacimenti.

Oggi, invece constatiamo come Catanzaro sia una città mortificata.

Il Signor Sergio Abramo viene eletto sindaco di Catanzaro- conclude Veraldi –  promettendo un nuovo risorgimento per la città. Alla fine mi accorgo che il risorgimento per il Signor Sergio Abramo consisteva nel cancellare le vestigia storiche della nostra città.