‘Ndrangheta: lascia domiciliari madre collaboratore Mancuso

Anche il figlio l'aveva insultata dalla finestra del carcere

Il gip distrettuale di Catanzaro, Antonio Battaglia, accogliendo la richiesta degli avvocati Francesco Sabatino e Francesco Capria, ha revocato gli arresti domiciliari disponendo il solo obbligo di firma per Giovanna Del Vecchio, madre del collaboratore di giustizia Emanuele Mancuso e moglie del boss della ‘ndrangheta di Nicotera e Limbadi, Pantaleone Mancuso, alias “l’Ingegnere”.

La donna si trovava ristretta a seguito di un’indagine della Dda di Catanzaro che ha ricostruito una vicenda nella quale vi sarebbero stati dei tentativi da parte della famiglia Mancuso di far interrompere il percorso di collaborazione con la giustizia intrapreso da Emanuele Mancuso nel giugno del 2018. In particolare, la mamma del collaboratore di giustizia avrebbe spedito al giovane una foto della sua bambina di pochi giorni in braccio a Giuseppe Mancuso, fratello di Emanuele Mancuso.

Lo stesso Giuseppe Mancuso – ritenuto pericoloso elemento del clan – che, avendo intuito la decisione del fratello Emanuele di collaborare (il giovane era stato infatti spostato di cella), non aveva esitato ad urlargli insulti dalla finestra del carcere di Catanzaro.