Valli Cupe, Rinnovando Sersale: “Recuperare il contributo del dottor Carmine Lupia”

Vi chiediamo semplicemente di rimettere in moto la Riserva, salvare una stagione già gravemente pregiudicata

E’ l’abbandono in cui veral una delle più belle riserve naturali della Calabria, Valli Cupe, che preoccupa ora i cittadini. A farsi portavoce di questa preoccupazione è il Movimento Politico Rinnov@ndo Sersale, che, carta e penna in mano, ha scritto a tutte le rappresentanze istituzionali della Regione Calabria.

Dopo aver ripercorso tutto l’excursus politico e burocratico intrapreso al fine di arrivare ad una legge per la tutela del luogo, il movimento non può che dirsi preoccupato : “Le dimissioni del Direttore della Riserva Carmine Lupia – si elgge nelal lunga missiva – e le aspre polemiche legate alla riforma legislativa hanno frustrato e fiaccato un intero comprensorio: gestori di bar e ristoranti hanno visto calare i flussi, quelli che iniziavano a investire in accoglienza si sono ritrovati senza la certezza di nuovi arrivi, le attività di piccolo artigianato e di prodotti tipici, ma anche l’indotto creato dalle attività di marketing e di promozione culturale connesse alla Riserva, hanno notevolmente risentito dell’assenza dell’attività di valorizzazione turistico-ambientale del territorio. Per di più tutti questi soggetti si sono ritrovati di colpo senza un interlocutore, dato che dall’affidamento a Legambiente nel dicembre 2019 non è stata messa in atto alcuna iniziativa per un’effettiva ripartenza del fenomeno Valli Cupe.

Dell’associazione privata Legambiente Calabria non vi è alcuna traccia e la Riserva Valli Cupe versa in stato di assoluto abbandono e tutto il sistema e lo stesso Comune di Sersale in stato di assoluto disorientamento” data l’impossibilità di prevedere,programmare, gestire iflussi e le attività di supporto e di accoglienza”.
È per questa ragione, per non lasciar morire un territorio che attorno alle sue bellezze aveva iniziato a costruire la sua via per lo sviluppo, che chiamiamo istituzioni ad un sussulto di responsabilità istituzionale verso questo comprensorio.

E alla fine della lunga esposizione le richieste: “Alle cariche politiche ciascuna secondo il proprio mandato, a Legambiente secondo il ruolo che le viene demandato dalla Legge, chiediamo di recuperare il prezioso contributo del Dott. Carmine Lupia e la sua indubbia competenza professionale, uno che la Riserva l’ha immaginata, l’ha studiata e si è impegnato a metterla in piedi. Vi chiediamo semplicemente di rimettere in moto la Riserva, salvare una stagione già gravemente pregiudicata, attraverso chi ne ha maggiore competenza, chi sa già quali canali attivare, quali attività rilanciare,perché ha fatto di Valli Cupe il suo lavoro negli ultimi dieci anni.
Vi chiediamo un sussulto di orgoglio.

Valli Cupe è forse la pagina più bella della storia istituzionale, ambientale ed economica della Calabria degli ultimi 20 anni, una pagina scritta a più mani, che ha dato enorme lustro ad una Regione spesso agli onori della cronaca per meno nobili primati. Valli Cupe è soprattutto una speranza per un territorio che aveva deciso di fare della marginalità la sua ricchezza, aprendosi e facendosi conoscere al mondo intero, attirando curiosi e turisti, escursionisti, studenti e che ora si ritrova solo, abbandonato e frustrato nella sua marginalità.”