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Contenitori per mascherine e guanti usati in prossimità di farmacie e parafarmacie

Il progetto, pronto al varo, presentato dall’Ordine dei farmacisti, Legambiente, Il Caduceo, Comuni di Catanzaro, Lamezia Terme, Soverato, Chiaravalle e Provincia

di Raffaele Nisticò
Non avranno più giustificazione alcuna gli sporcaccioni che buttano per strada mascherine e guanti usati. Davanti farmacie e parafarmacie dei principali comuni della provincia saranno installati appositi, capienti e riconoscibili contenitori per i dispositivi di protezione di cui tutti i cittadini possono servirsi quando hanno necessità di disfarsene. Presidi fondamentali contro la diffusione del coronavirus possono potenzialmente trasformarsi in fonte primaria d’inquinamento batterico e virale qualora non correttamente conferiti e smaltiti. L’Ordine provinciale dei farmacisti è orgoglioso di avere varato il progetto che aggiunge altro lustro all’opera già meritoria che gli associati hanno svolto nei mesi cruciali della pandemia. “L’iniziativa – dice Vitaliano Corapi, presidente dell’Ordine – nasce dall’esigenza di dare una risposta concreta ai cittadini che spesso si trovano in difficoltà nel dismettere questi ausili che essendo possibile fonte di infezione vanno trattati essi stesi con la massima attenzione. Se è vero che guanti e mascherine ci proteggono e proteggono gli altri dal contagio, raccolgono tutti gli essudati che emettiamo con la respirazione. Possono pertanto essere veicolo di infezione e patologie. Ci siamo resi conto che i Pdi vengono abbandonati per la strada, toccati da cani o involontariamente da bambini. Abbiamo voluto sensibilizzare l’opinione pubblica sul corretto smaltimento posizionando nelle vicinanze di farmacie e parafarmacie contenitori che raccolgono gli ausili. E ricordare alla cittadinanza tutta che nonostante le aperture e il riavvio delle attività, l’emergenza Covid non è finita e bisogna adottare tutte le norme di prevenzione primaria, il distanziamento sociale e le protezioni igieniche ormai consuete”.

smaltimento mascherine e guanti coronavirus provincia catanzaro

L’iniziativa è stata presentata nella Sala concerti del Comune di Catanzaro, dai vertici dell’Ordine provinciale dei farmacisti, il presidente Corapi e il segretario Antonello Perri, dal presidente della Fondazione Caduceo Carlo Barbalace e dagli organismi che l’hanno patrocinata e condivisa. In primo luogo, l’Amministrazione provinciale, i Comuni capofila Catanzaro, Lamezia Terme, Soverato e Chiaravalle Centrale e Legambiente Catanzaro. L’auspicio dell’Ordine è che anche gli altri Comuni della Provincia vogliano aderire al progetto che, per maggiore incisività, si avvale anche della distribuzione capillare nelle farmacie di dépliant illustrativi sull’uso dei dispositivi e del loro corretto utilizzo, prima durante e dopo l’uso.

“Il progetto sicuramente – secondo l’assessore Domenico Cavallaro intervenuto su delega del sindaco di Catanzaro e presidente della Provincia, Sergio Abramo – è un tassello che consente di aggiungere coordinamento a un’azione che deve essere condivisa tra più soggetti. Non è bello né igienico veder abbandonati per la strada guanti e mascherine. Facciamo tutti un appello ai nostri concittadini perché con l’azione responsabile che hanno sin qui ampiamente dimostrato consentano al progetto di raggiungere il suo scopo”.

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Uguali intendimenti da parte del vicesindaco di Lamezia Teme, Antonello Bevilacqua – “Lamezia non poteva non aderire, perché è molto impegnata sul tema dei rifiuti, siamo passati in pochi mesi dal 33 al 51 per cento di raccolta differenziata, battagliando continuamente contro le discariche abusive e proseguendo nell’opera di coinvolgimento della popolazione contro le residue sacche di inciviltà che si evidenziano negli stessi siti dove fino a poco tempo fa c’erano i grandi contenitori dell’indifferenziata” – e da parte dell’assessore all’Ambiente di Soverato, Rosalia Pezzaniti: “Siamo molto sensibili al tema, dimostrato dal progressivo innalzamento della soglia della differenziata arrivata al 55 per cento. Aderiamo al progetto, nella convinzione che la migliore strategia di contenimento sta nella prevenzione, e su questo dobbiamo fare un plauso a tutte le amministrazioni locali per il grande contributo dato in questi mesi”.

L’opera di indispensabile affiancamento che farmacie e parafarmacie hanno svolto nel periodo più buio della chiusura, una delle poche attività presenti ininterrottamente, di supporto sia tecnico che psicologico nei confronti dei molti pazienti disorientati se non impauriti è stata poi rimarcata da Carlo Barbalace, presidente dell’associazione Il Caduceo, che confida nel successo del progetto così come è avvenuto per la precedente iniziativa di raccolta dei farmaci scaduti.

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Possono conferire ai contenitori anche le famiglie che vogliano conferire i loro consumi quotidiani di dispositivi evitando la loro dispersione nell’indifferenziata. È stato Franco Greco, del settore Ambiente del Comune di Catanzaro a chiarire che tutti i rifiuti raccolti nei contenitori di pertinenza delle farmacie saranno smaltite seguendo le già predisposte “linee Covid”, in apposite buche il cui contenuto subisce il trattamento necessario a renderlo innocuo dal punto di visa epidemiologico.

Infine, un’anticipazione concessa dal presidente Corapi. Nei prossimi giorni sarà presentato, con la presenza di un cardinale delegato dal Vaticano, il progetto varato dall’Associazione Humanitas Mundi presieduta dal professor Franco Anelli con il patrocinio di Papa Francesco, che istituisce, nella sede provinciale dell’Ordine dei farmacisti uno sportello di ascolto volto a raccogliere le situazioni di difficoltà diffuse nella cittadinanza calabrese riguardo sanità, violenza domestica e disagio economico.