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Catanzaro e la costante “inadeguatezza” di Giuseppe Cruciani

Caro Cruciani, lei deve stare più calmo altrimenti risulta inadeguato anche davanti alla sua inadeguatezza

“Io mi sento costantemente inadeguato”. Il signor Giuseppe Cruciani, anni 53 , romano, rilasciò questa dichiarazione qualche tempo fa ad un giornale nazionale. Ora, dottor Cruciani, costantemente non lo so, ma mi sento di darle ragione. Lei è inadeguato. Anche inopportuno, scostumato, volgare e saccente. E’ anche un po’ bruttino ma questo non è un torto, non mi sento di condannarla anche perché io non splendo per bellezza. Le sue dichiarazioni su Catanzaro le ho ascoltate bene , non fosse altro per capire da dove provenisse quell’odio nel tono di voce così incacchiato sulla bruttezza e sulle brutture del capoluogo della regione Calabria.

“Catanzarooo, ma ci sei mai stato a Catanzaro?”. Oh mio Dio, è vero che non saremo Venezia o la sua (nostra) splendida Roma ma è anche vero che se ne parla così male significa che la conosce poco. Ma io lo so, caro Cruciani. Ho capito tutto, purtroppo conosco bene me e i miei concittadini. Siamo tutti un po’ furbetti e con un fascino mediterraneo da sballo, possiamo puntare sul mare, montagna, cucina, storia, civiltà, ponte , parco. Insomma, si è capito, quella volta che è venuto sui Tre Colli ha compreso che la canzone di J-Ax che sognava Portorico ma gli bastava Ostia Lido, da noi non vale. Qui è già come Portorico e lei lo sa: donne abbondanti e spiaggia da favola. E lei non può contare né su una e, forse, né sull’altra. Il mare lo vede solo in tv e le donne , forti della loro saggezza, non farebbero probabilmente mai da infermiere ad un esagitato. Eh si, caro Cruciani, lei deve stare più calmo altrimenti risulta inadeguato anche davanti alla sua inadeguatezza.

Magari le manca proprio la possibilità di vivere così serenamente e allegramente con poco impegno, poco traffico, nessun inquinamento acustico, nessuno che sente il bisogno di mandarla a quel paese quando la incontra per strada e le ricorda la sua ultima scemenza detta in Tv da chi ha ancora il coraggio di pagarla e invitarla. Anzi, siccome il livello della chiacchierata è medio/basso , molto catanzarese, diciamo così, diamoci del tu.

Giusè- da noi ti chiameresti così e da noi siamo tutti e subito molto amici- non te la devi sentire. Vivremo anche in una città che tu definisci brutta ma siamo felici così. Ne siamo orgogliosi e hai anche detto che “facciamo bene ad esserlo” ma tenevamo a dirti che siamo anche rispettosi ed educati: valori che vai cercando invano perché lontani da un personaggio che ti sei creato ad arte e che si poggia su tutto, tranne proprio sull’arte. Giusè, ma chi sei tu per offendere una città, la sua tradizione, la sua gente, la sua storia? Chi sei? Hai tutto il diritto di affermare che Catanzaro non ti piace, ma anche il tuo discutibile personaggio cade nel ridicolo se alzi il tono della voce e cerchi di passare il messaggio che venire nella nostra città per visitarla è da sfigati. Ma non ti sarai sentito proprio uno sfigato perché sei venuto una volta sola e poi non ti abbiamo mai più invitato? E fatti una domanda, bello mio.

Tu ci sei mai stato a Catanzaro? Una volta sola? E allora non puoi capire Giusè. I nostri turisti ogni anno arrivano a Lamezia in EasyJet alla fine di un viaggio scomodo su aerei inadeguati come te. I posti Rynair  al loro cospetto, sembrano schierati su divani  e molti quest’anno troveranno in volo pure una povera hostess di Rho risultata positiva al covid ma costretta a lavorare. Perché voi siete così, vero?

Caminia, Soverato, la nostra marina, il Parco delle Biodiversità (porca miseria ma nemmeno mamma Rai segui?), la Sila, Mattia Preti, un concerto al Politeama, lo Scolacium, una mangiata di morzello. U morzeddu Giusèèèè. Tu sei della Lazio e nella tua ignoranza credi che il mitico Sinisa sia stato il sinistro povero più forte di sempre. Ecco, hai visto? Ti manca pure la videocassetta sui calci d’angolo di Palanca.
Ora, sappiamo benissimo che accoglierai questa reazione col sorriso perché chi è abituato ad essere irriverente non può badare a giornalisti di provincia. Dai su, ne hai per tutti , sempre, quindi non potrai offenderti se oggi ti diciamo che sei incappato nel tuo costante momento di inadeguatezza. Mo senti a mia (impara il dialetto, ti può servire con le donne latine: fidati di noi), da amico te lo dico: piglia un EasyJet e vieni a Catanzaro una settimana, tutto pagato. Tanti nostri colleghi sono venuti per dei corsi di formazione, ospiti della nostra redazione. Sono andati via con le lacrime agli occhi per “colpa” della bellezza di questa terra e di questa gente. Ti aspettiamo Giusè, in fondo non sei cattivo, sei inadeguato. Ti accoglieremo con un coro: “Ci sei mai stato a Catanzaro?”.