“Rinfresca lo stress”: il nuovo progetto per le famiglie nella pineta di Giovino

Dal primo luglio villaggio educante con attività per genitori e figli

Dopo i giorni del lockdown, fatti di solitudine ed isolamento, ecco un progetto a misura di famiglia in grado di ripercorre la strada delle relazioni, della condivisione, della comunità. Prende il nome di “Rinfresca lo stress” e rientra nel grande contenitore progettuale di “Tessere di comunità” portato avanti, da quattro anni, dal Centro di Solidarietà Calabrese grazie al finanziamento dei fondi CEI 8×1000 di Caritas Italiana, fortemente voluto e sostenuto dalla Diocesi di Catanzaro-Squillace.

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Scacciare via lo stress perché fa bene, perché è questo quello di cui le famiglie hanno bisogno, perché è ora il momento giusto per sostenere quell’azione progettuale educante e condivisa tra famiglie e territorio di cui il Centro di Solidarietà è da sempre un grande sostenitore: “Riscrivere la storia delle famiglie che durante l’emergenza Covid hanno dovuto darsi delle risposte individuali chiuse in piccoli spazi è ora un bisogno impellente – ha sottolineato Isolina Mantelli, Presidente del Centro di Solidarietà Calabrese, durante la conferenza stampa di questa mattina – bisogna riscrivere i ruoli all’interno delle famiglie che hanno riscoperto nei giorni dell’isolamento l’importanza della comunità e delle relazioni – ha proseguito – Questo progetto nasce proprio dal fatto che per crescere si ha bisogno dell’altro e dall’idea che famiglie possano affiancare famiglie per costruire una comunità allargata dove i figli sono un valore di tutta la comunità che partecipa nella sua interezza al grande progetto educativo.”

Grazie all’impegno dell’equipe di specialisti nel campo dell’educazione sociale che saranno a supporto concreto delle attività, le famiglie con bambini da 0 a 17 anni già dal prossimo 1 luglio verranno coinvolte nel villaggio educativo che sarà allestito tutti i mercoledì di luglio presso il Kiosko di Giovino: “Ogni famiglia che desidera accostarsi alle nostre attività potrà presentarsi al primo incontro dove sarà allestito uno sportello di Front Office e iniziare questa esperienza di condivisione e crescita – ha precisato Cristina Marino, coordinatrice del progetto – saranno diverse le attività proposte per gestire lo stress generato in questi ultimi mesi, per rafforzare le competenze genitoriali e inserire i bambini in percorsi di socializzazione realizzati per fasce di età.”

Si lavora insieme per creare reti di relazioni e migliorare le azioni che possano favorire il benessere sociale, non sulla logica dell’emergenza, dunque, ma su quella del grande potenziale comunitario che può e deve essere valorizzato. “Abbiamo voluto investire le nostre risorse decidendo di collaborare con il Centro di Solidarietà Calabrese perché rappresenta una realtà che ben conosce il territorio e perché è in grado di realizzare tutta una serie di attività che ci aiutano ad uscire dallo schema delle logiche di intervento assistenzialistico – ha detto la referente della Caritas Diocesana, Antonella Prestia – rimodulare il progetto iniziale per renderlo in grado di intervenire su quelli che sono i bisogni del post-Covid rappresenta la volontà di voler puntare sulle reali esigenze del territorio e delle famiglie che lo abitano.” Dopo gli incontri tenutisi negli spazi virtuali della rete internet durante i giorni dell’isolamento, dove si sono susseguite iniziative come “C’era una volta” supportata da Francesco Passafaro, direttore artistico del Teatro Comunale, c’è ora una nuova e rinfrescante boccata d’ossigeno per genitori e figli, quello di cui si ha bisogno oggi più che mai per scacciare via lo stress, stando insieme a contatto con la natura e nell’interazione reciproca