Strutture socio assistenziali: ecco come si sono pronunciati i giudici del Tar

Intervento ad adiuvandum del Comune di Catanzaro inammissibile. Ricorso in parte inammissibile e, in parte, rigettato

 

Intervento ad adiuvandum del Comune di Catanzaro inammissibile. Ricorso in parte inammissibile e, in parte, rigettato. Spese compensate. Sono, in sintesi, queste le decisioni adottate dal Tar rispetto al ricorso presentato da una serie di associazioni nei confronti della Regione Calabria contro il Comune di Catanzaro.

Si tratta dell’associazione Italiana Assistenza S.p.a.stici Sez. di Cetraro O.n.l.u.s., Lumen Cooperativa Sociale a r.l., Coop. Soc. O.n.l.u.s. “Il Potere dell’Amore Misericordioso”, Associazione Costruire il Domani O.n.l.u.s., Casa Albergo Villa Amalia di Marano Norma & C. S.a.s., Associazione di Bambini ed Adulti Disabili La Speranza, Società Cooperativa a r.l. Paideia.

Oggetto della controversia sono due delibere della giunta regionale: quella del 9 settembre 2019, n. 423, unitamente agli allegati (“Regolamento per le procedure di autorizzazione, accreditamento e vigilanza delle strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale socio assistenziali, nonché dei servizi domiciliari, territoriali e di prossimità”“Requisiti generali strutturali, professionali, organizzativi delle strutture socio assistenziali, tipologia di utenza capacità ricettiva e modalità di accesso/dimissioni”“Tipologie strutture – rette – modalità di calcolo”), nonché degli allegati stessi e di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale; e la delibera della Giunta Regionale del 25 ottobre 2019, n. 503, e relativi allegati, recante modifiche ed integrazioni agli atti già impugnati e presa atto del parere della Commissione Consiliare n. 54/10^, nonché del Regolamento Regionale n. 22/2019, di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale, anche dell’allegato alla delibera impugnata quale “Regolamento”  ove il testo identico venisse “ripubblicato” con autonoma numerazione.