Persone in difficoltà a Catanzaro: ci pensano i volontari di “Un raggio di sole” anche con il Covid

Piero Romeo: "Il rammarico è la scarsa attenzione delle istituzioni locali e la totale assenza da tutto il mondo politico"

Terminata la prima fase nella quale l’Associazione “Un raggio di sole” è stata impegnata sin dal mese di marzo nell’emergenza Covid-19 collaborando con il Centro Operativo Comunale nell’assistenza agli over 75 con spesa e medicinali a domicilio, nonché con la Protezione Civile Comunale nella consegna pacchi alle persone e famiglie in difficoltà, attualmente i volontari, sempre con la Protezione Civile, collaborano in diversi settori della vita cittadina. Infatti, due tre volte settimanali provvedono alla consegna di frutta, verdura e derrate alimentari alle Parrocchie della Città di Catanzaro che a loro volta vengono utilizzati per la somministrazione giornaliera di pasti caldi alle persone in difficoltà e senza fissa dimora.

Altro servizio molto impegnativo e delicato che i volontari assieme ad altri svolgono è quello di ausilio in supporto alla Polizia Comunale Locale nella sorveglianza per il rispetto delle regole del Covid 19 nei 4 mercatini settimanali della Città.
Infatti, proprio perché precedentemente formati con dei corsi organizzati dalla Protezione Civile della Regione Calabria, in quanto l’Associazione Un Raggio di Sole è iscritta all’albo Regionale di Volontariato di Protezione Civile, i volontari svolgono il loro servizio con scrupolosità e professionalità. Certo, nei primi giorni non sono mancate le difficoltà di approccio, sia con gli esercenti che con gli avventori, per questa nuova figura che li richiamava al rispetto delle regole nell’indossare la mascherina ed il distanziamento.

Quello che più “rammarica – scrive Piero Romeo, presidente dell’Associazione – è la scarsa attenzione delle istituzioni locali nei confronti delle Associazioni che, con il subentro della pandemia e la perdita di progetti che avevano in corso, tipo il trasporto scolastico dei diversamente abili, hanno continuato e continuano a svolgere il loro servizio nella più completa solitudine e dignità. Persino le mascherine, detergenti e guanti ci siamo dovuto comprare, almeno fino al 25 maggio giorno in cui la Protezione Civile Regionale ci ha fornito un congruo numero di mascherine ffp2; mentre da parte di altri, tipo la Protezione Civile Comunale, un po di mascherine. Totale assenza da tutto il mondo politico. Ci auguriamo, per il futuro, più fattivi riconoscimenti ed attenzione verso il Terzo Settore, tersa gamba dello Stato”.