Smart working uffici giudiziari, Fp Cgil apprezza posizione dirigenti

Il lavoro agile, così come indicato dalla Funzione Pubblica è la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nella pubblica amministrazione

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    «Abbiamo apprezzato e registrato con soddisfazione la presa di​ posizione pubblica, sui media e sui social, di alcuni dirigenti amministrativi calabresi, volta alla tutela dei​ lavoratori degli uffici giudiziari e assunta​ a seguito delle critiche provenienti da qualche avvocato, restio ad accogliere le innovazioni inerenti l’organizzazione del lavoro introdotte dallo smart working». Questa la chiara e netta posizione del Coordinamento Ministeri e Giustizia della FP Cgil Area Vasta, in merito alla controversia, sull’opportunità o meno di attuare lo smart working, che ha visto contrapporsi alcuni dirigenti amministrativi degli uffici giudiziari e degli avvocati.

    «Il lavoro agile, così come indicato dalla Funzione Pubblica – ha affermato, al riguardo, il responsabile del Coordinamento Ministeri e Giustizia della Fp Cgil Area Vasta, Sergio Rotella, –  è la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nella pubblica amministrazione e il datore di lavoro è parte attiva nel proporre il ricorso dell’istituto ai propri lavoratori. Pertanto, ben hanno fatto alcuni dirigenti degli uffici giudiziari calabresi a difendere le loro competenze gestionali e organizzative, attuate in rispetto delle normative vigenti».

    I componenti del Coordinamento Ministeri e Giustizia della Fp Cgil, nella loro disamina sull’attività dei lavoratori del comparto Giustizia, hanno inoltre sottolineato «l’ottimo lavoro svolto – oltre che dai magistrati calabresi e dalle forze dell’ordine – anche da tutto il personale giudiziario». Auspicando, infine, «l’avvio di un clima collaborativo, nel quale l’interesse generale venga perseguito nel pieno rispetto delle competenze e delle funzioni ad ognuno deputate».

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