No Consulta a stabilizzazione giornalisti precari Regione. Stanizzi: “Vinca il merito”

L'avvocato, vice Presidente Confassociazioni Calabria: "L'articolo 97 sia pietra angolare"

Un’altra brutta pagina che non fa onore alla nostra Calabria! – lo scrive in un comunicato stampa – Gian Paolo Stanizzi vice Presidente Confassociazioni Calabria con delega alla Legalità in riferimento alla decisione Corte Costituzionale che ha dato ragione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri che, con apposito ricorso del 2019, aveva contestato il tentativo, da parte della Regione Calabria, di stabilizzare i giornalisti precari dello stesso Ente”.
Le nostre ragioni erano più che fondate quando sostenevamo che l’ unica via per accedere nella Pubblica Amministrazione e’ quella del concorso pubblico.
Escamotage normativi messi in atto da uffici complici di un marcio sistema politico creano enormi danni economici al sistema economico nazionale e regionale ma, soprattutto, rubano le speranze di un onesto posto di lavoro ai nostri giovani. L’ articolo 97 della Costituzione – abbiamo sempre sostenuto noi di Cofassociazioni calabria- è la pietra angolare della Pubblica Amministrazione, una pietra che non può essere scalfita da squallidi giochi del potere politico o da intese tra consorterie ben lontane dall’ idea del corretto agire per il bene della Collettività!
Il merito è l’ unica condizione di accesso nella Pubblica Amministrazione e, così, nella Regione Calabria!
Noi di Confassociazioni Calabria lotteremo per difendere questo imprescindibile criterio di ingresso!Nelle prossime ore chiederemo – noi di Confassociazioni Calabria – al Presidente On. Jole Santelli un incontro urgente per affrontare insieme questa che definiremmo “emergenza trasparenza e merito”.
La Regione Calabria (e l’ Italia tutta) ha quanto mai bisogno, in questo drammatico momento di degrado etico in cui versa tanta parte della Pubblica Amministrazione, di segnali di vera Legalità e Trasparenza!