Quantcast

L’estate ai tempi del Covid-19 : “E’ ancora il tempo che fabbrica momenti dal sapore d’eternità”

Mauro Notarangelo, medico psichiatra e psicoterapetuta, parla di questa stagione che oggi più che mai, anche a livello emotivo, è diversa da tante altre già vissute

In questi mesi abbiamo imparato a guardarci dentro per una serie di situazioni contingenti. L’emergenza Covid-19 ha avuto su tanti effetti diversi dal punto di vista emotivo. Ogni settimana Mauro Notarangelo, medico psichiatra psicoterapeuta ci ha accompagnato nei delicati momenti del lockdown, attraverso i sentimenti contrastanti che ognuno di noi ha provato.

Ora l’estate è arrivata e, ami come quest’anno, sembra una gradita parentesi di serenità, tra ciò che è stato e ciò che non sappiamo ancora come sarà.

In questo 2020 anche le stagioni hanno assunto un significato diverso, alcune
sono passate senza che ne sentissimo l’effetto, e ci siamo ritrovati in estate. Può
capitare anche nella vita che accada ciò? Stagioni tutte uguali e poi alla fine arriva
quella giusta?
Tutto scorre! Per quanto sembri differente, anche in periodo di quiete il flusso
evolutivo dentro e fuori di noi scorre vivido e tumultuoso. Seguiamo ritmi circadiani,
mensili, stagionali. La nostra linea dell’umore non è retta, ma sinusoidale. Seguiamo
al contempo la ciclicità, e l’evoluzione in sé ha l’andamento del respiro con fasi
espansive e fasi condensate. Il consiglio spassionato che vi possiate vivere tutte le
stagioni perché in ogni stagione è condensato l’anno intero; si tratta di adattare la
disposizione d’animo giusta perché possiate godervi la neve d’inverno, i colori e le
foglie cadenti in autunno, il mare o la montagna d’estate e il fiorire rigoglioso in
primavera. Il trucco sarebbe viversi tutte le stagioni e tutte le età, dunque ogni respiro, perché tutto il resto son metafore tra similitudini.
I freni inibitori d’estate di solito cadono, ma in questa estate 2020, con tante
limitazioni, anche questo sembra non essere più vero, che estate sarà quella dopo il Coronavirus a livello emotivo?
Tre mesi di lockdown è un tempo molto molto piccolo per poter dire di essere
cambiati per davvero. Ogni forma di cambiamento ha le sue regole e soprattutto i suoi
tempi. I tempi dei cambiamenti emotivi richiedono tempi dilatati e generalmente il
parametro del cambiamento lo si valuta sui sei mesi un anno, che sarebbe il tempo
medio dell’elaborazione di un lutto. Per lo meno, alimentiamo la speranza di un
cambiamento avvenuto, speranza, che generalmente è l’ultima a morire. Credo che le
nostre vecchie abitudini persistano, quelle di dimenticarci che siamo umani e mortali e
che la nostra casa terra è lo specchio dell’anima. Curiamola come i fiori del nostro
giardino… e la bellezza fiorirà!
In questi mesi la rubrica ha aiutato i lettori a riconoscere le paure le angosce
ed altri sentimenti simili non come “nemici” ma come parte essenziale della nostra
crescita, siamo davvero cresciuti?
Ringrazio davvero i lettori che mi scrivono in privato quotidianamente. Mi
ritengo soddisfatto di aver acceso il lumino del dubbio che stimola ricerca, perché credo
che la verità di ognuno sia racchiusa nella ricerca costante di se stessi. Dentro di noi vi
sono mondi inesplorati, e le emozioni non sono altro che navicelle spaziali che ci
trasportano per galassie oltre noi stessi per incontrare magari quella persona che
avremmo voluto essere e che non abbiamo mai avuto il coraggio di svelare. Sappiatevi scegliere con cura, tutto il resto è routine di sopravvivenza inconsapevole. Non è un
caso che la prossima Lettera Virale sarà incentrata sulle emozioni universali e
s’intitolerà: La città delle emozioni!
Se fosse possibile fare un parallelo, in psicoterapia a quale stagione della
vita somiglierebbe l’estate? Che livello di energia può donare e come riuscire a
“far durare” questa energia in tempi più lunghi?
L’estate è fiamma, fuoco, ardore rosso vivo. L’estate è irrazionale, impulso puro.
Per quanto soggettivo possa essere, l’estate mi ricorda la stagione dell’adolescenza, quel mondo meraviglioso in cui il tumulto la fa da padrone e ci si prepara allo svincolo genitoriale per entrare nel mondo della maturità. E’ la stagione delle stelle cadenti in cui si esprimono desideri e si confezionano i sogni. E’ la stagione in cui gli occhi sono quasi sempre puntati verso cielo per vedere le stelle, le albe e i tramonti. Si guarda in alto e si prende maggiore contatto con l’acqua che sia mare, fiume o ghiacciaio. E’ la
stagione del fuoco e dei falò e degli sguardi dei primi amori al tepore di un cerchio di
fuoco. E’ un po’ la stagione che fabbrica momenti dal sapore d’eternità. come il ricordo del suono del mare che accarezza la battigia, mentre la luna ti trafigge il cuore col suo riflesso luminoso. Se vi è davvero un trucco o una magia… cercatela in estate, sarà piùprobabile svelarlo!