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No dei commercianti all’isola pedonale dopo 7 giorni di sperimentazione. Ma il 19 giugno c’era l’ok

L'accordo con il Comune prevedeva l'apertura dei negozi nelle ore serali

Una sperimentazione durata sette giorni. Ai commercianti di corso Mazzini, almeno a 64 di loro, è bastata una settimana di sperimentazione per dire no all’isola pedonale sull’arteria principale del centro storico. La raccolta firme degli esercenti è, infatti, datata 8 luglio. Quindi a distanza di sette giorni dall’istituzione dell’isola pedonale e dall’avvio degli eventi del Cartellone “Facciamo centro” nato proprio come ausilio alla ripresa dell’attività economica nel cuore pulsante della città.

Una misura decisa dall’amministrazione comunale ma in sinergia con gli stessi commercianti che, lo scorso 19 giugno, avevano sottoscritto l’accordo sperimentale consistente nell’istituzione dell’isola pedonale dal lunedì al venerdì (sabato e domenica esclusi) dall’edificio delle Poste alla Questura dalle 18 alle 23 per tutto il mese di luglio.

L’accordo prevedeva momenti di allietamento musicale e culturale in piazza Prefettura e contemplava l’impegno degli esercenti di aprire le proprie attività nell’orario del dopo cena mantenendo accese le luci delle vetrine. Elementi quest’ultimi venuti in meno (con l’eccezione di bar e attività di ristorazione rimasti aperti). Infatti, nonostante, l’accordo del 19 giugno prevedesse questo tipo di partecipazione, la sera mentre la musica risuona da piazza Prefettura e un positivo coinvolgimento della cittadinanza agli eventi (la cui presa sta crescendo di sera a sera e varia a seconda dell’offerta), le luci dei negozi sono spente.

Un “no sense”!

Inoltre c’è da dire che la sperimentazione dell’isola pedonale è attiva da soli 10 giorni.   Due fatti – il no all’isola pedonale datato 8 luglio e l’accordo di sperimentazione datato 19 giugno – che sembrano binari paralleli destinati a non incrociarsi.  Seppur su di essi viaggia lo stesso treno.

Le ragioni dei commercianti

“L’Associazione commercianti Catanzaro centro 3V – che ricordiamo essere associazione composta da commercianti e libera dai gangli della politica, di concerto con i propri associati e maggiormente sospinta da quegli esercenti che non lo sono – si legge in un comunicato –  per quanto si sia espressa favorevolmente all’intera pedonalizzazione di Corso Mazzini, non ha potuto fare altro che constatare e raccogliere il generale malcontento manifestatogli, avvalorato con dati alla mano dal crollo degli incassi nonostante l’arrivo dei saldi. Ci troviamo quindi nella posizione di chiedere con fermezza, visto anche il periodo post pandemia ed estivo dove notoriamente la cittadinanza è solita recarsi altrove, la revoca immediata dell’isola pedonale sperimentale”.