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Direttori sportivi tutelati anche in D: la proposta di due avvocati catanzaresi recepita dal ministero

Il traguardo raggiunto dagli esperti di diritto sportivo Gigliotti e Rocca

La figura del direttore sportivo riconosciuta ed inquadrata a dovere anche nell’universo del dilettantismo: porta la firma di due avvocati catanzaresi la proposta recepita dal ministero dello sport e di prossima approvazione in Parlamento. Di Pasquale Gigliotti, avvocato penalista, esperto in diritto sportivo, e del collega Antonio Rocca entrambi studiosi e conoscitori del diritto sportivo. Uno spartiacque vero che colmerà un vuoto normativo non da poco e che permetterà la tutela dei direttori sportivi regolarmente iscritti all’albo anche al di fuori del professionismo. «Un traguardo importante – lo definisce Gigliotti, anche vicepresidente e Consigliere del direttivo nazionale di Adicosp (Associazione Italiana Direttori e Collaboratori Sportivi) – che oltre a fare chiarezza dal punto di vista contrattuale permetterà di ampliare le possibilità di impiego nel mondo dello sport».
Il riconoscimento avviene in esecuzione alla Legge Delega 86/2019 in cui la categoria dei diesse è stata formalmente inglobata tra quelle dei lavoratori sportivi, indipendentemente dal fatto che operino in contesti professionistici o dilettantistici.

«Vedere la nostra proposta accolta dal ministero è motivo di grande soddisfazione – sottolinea Gigliotti – La crescente espansione del dilettantismo e l’assenza di disposizioni normative nell’ordinamento sia nazionale che sportivo rendevano il passo fondamentale per la piena tutela dei professionisti dal punto di vista retributivo, assistenziale e contributivo e la regolamentazione dei rapporti tra questi e le società di D». Nel periodo di emergenza sanitaria l’intervento del governo aveva garantito già un contributo di 600 euro ai collaboratori sportivi dilettanti; ora il passo decisivo compiuto grazie ai due avvocati catanzaresi: «Un’altra vittoria per il mondo sportivo – conclude Gigliotti – che si aggiunge ai traguardi già tagliati da Adicosp come l’obbligo di assunzione dei diesse nei quadri del calcio femminile di serie A e B».