Discarica Aranceto, replica dal Comune: “Dietro la segnalazione c’è una manina occulta”

Longo e Cavallaro: Non sono parole dei residenti, abbiamo parlato con loro

L’assessore all’Ambiente, Domenico Cavallaro, e il delegato ai Lavori pubblici, Franco Longo, hanno replicato, con una nota, ai cittadini dell’Aranceto che hanno rilasciato una dichiarazione  a catanzaroinforma.it: “Dubitiamo fortemente che i cittadini che si sono lamentati per quella che definiscono una vera e propria solitudine siano effettivamente residenti nel quartiere. Pensiamo, semmai, che dietro questa lamentela ci sia una “manina” occulta che ha tutto l’interesse di strumentalizzare la questione.

Non lo diciamo per difendere a prescindere l’azione dell’amministrazione o gli assessorati che abbiamo l’onore e l’onere di dirigere, e sappiamo bene che la situazione in quella zona è lontana da quella che potremmo definire una decorosa normalità. Ma stiamo lavorando per arrivarci e possiamo sottolineare, senza paura di essere smentiti, che la task force voluta dal sindaco Sergio Abramo, che prevede il coinvolgimento dell’assessorato all’Ambiente, della Polizia locale, della Sieco e delle Forze dell’Ordine, è da qualche giorno impegnata concretamente proprio in quell’area. Non è la prima volta, purtroppo, che per qualche becero incivile il Comune si vede costretto a operare in emergenza all’Aranceto.

Ma questi primi interventi, che sono cominciati da poco e necessitano, ovviamente, di altro tempo per essere risolutivi, ci stanno consentendo di ottenere i primi, positivi risultati, così come ci è stato evidenziato, fino a qualche ora fa, proprio dai residenti, questi sì reali abitanti del quartiere. Cercheremo, inoltre, il dialogo con Aterp per arrivare alla rimozione degli ingombranti nelle aree condominiali di loro competenza. Spiace, allora, che qualcuno, pur consapevole che la task force predisposta dal sindaco abbia appena avviato la sua azione, cerchi di alimentare una polemica per finalità esclusivamente politiche. Quanto è stato riferito non corrisponde alla realtà dei fatti e, soprattutto, non rende ragione all’impegno dell’amministrazione comunale”.