“L’Aranceto è una discarica. L’assessorato Ambiente non risponde, Sieco raccoglie un quarto dei rifiuti, i vigili urbani non vengono”

La denuncia dei residenti: ‘Ci appelliamo al giornale della città, vediamo se le istituzioni continueranno a far finta di nulla e se la società civile prenderà posizione’

“Siamo dei cittadini dell’Aranceto che, non trovando ascolto in nessuna delle istituzioni preposte, e diremo nei dettagli quali, abbiamo pensato di rivolgerci a catanzaroinforma.it con l’intento di avere  finalmente risposte dal Comune e di chiedere il sostegno della cittadinanza, di tutte le persone oneste  che vivono a Catanzaro. Da troppo tempo ci sentiamo soli. All’Aranceto vivono mille e cinquecento persone, questi sono i numeri del quartiere. Ma l’Aranceto è una grande discarica a cielo aperto e nonostante le continue Pec e richieste di interventi al Comune, alla polizia municipale, l’amministrazione comunale, nello specifico l’assessorato Igiene e Ambiente, è del tutto assente. Decine e decine di Pec inviate negli anni, ma nel quartiere ci sono diverse discariche fisse. Abbiamo visto con i nostri occhi negli anni gente venire anche con i Suv a scaricare all’Aranceto mobili e materiali d’arredamento di cui ci si voleva disfare. Una discarica fissa, (vedi foto) che esiste almeno da cinque anni, si trova alle spalle del quartiere, in via Teano al civico di fronte coop vigili del fuoco. Un camion abbandonato (vedi foto in basso) pieno di rifiuti di ogni tipo giace da anni nell’indifferenza di tutti. Un’altra discarica a cielo aperto si trova all’ex edicola di fronte alla scuola, dove al momento si possono vedere anche un mezzo motoscafo e una mezza cella frigorifera abbandonati lì.


L’igiene e la sicurezza dell’ambiente competono all’amministrazione. In questo quartiere non possono esserci solo le forze dell’ordine, che fanno bene da sempre la loro parte. Non è possibile che Sieco quando viene a ritirare i rifiuti ne porta via solo un quarto. Asserendo che gomme, materiale di carrozzeria, sedili smontati, girelli, passeggini, lamiere varie, sono rifiuti che loro non possono prelevare. O che se ne deve occupare l’Aterp per quelli relativi alle case popolari. Ma noi siamo cittadini residenti in questo quartiere che pagano regolarmente la tassa dei rifiuti per vivere nel tanfo insopportabile, nella paura per i nostri bambini. Un quartiere come l’Aranceto non ha bisogno di Stato inteso solo come forze dell’ordine. Ha bisogno di Stato come amministrazione. La scuola non può fare tutto. Occorre venga ripristinato il centro sociale per i bambini. Occorre venga rimessa in sesto la segnaletica. Occorre prima di ogni altra cosa che il quartiere sia sanificato dalle discariche.
Il sindaco parla di sicurezza, ma perché quando ottenemmo di installare una telecamera nel quartiere dopo due settimane venne portata via dal Comune dicendo che ce n’erano poche e servivano per altre zone? Ci può essere quartiere che più di questo ha bisogno di controlli?
Qui vogliamo denunciare la sordità alle nostre richieste da parte della Sieco dell’assessorato all’Ambiente e dei vigili urbani. Le forze dell’ordine si sono anche offerti di accompagnarli. Ma ognuno deve fare la sua parte. Senza, c’è solo un declino inarrestabile”.