Morte di un feto, archiviata la posizione dei due medici denunciati

Nessun errore e nessun ritardo alla base dell’evento tragico

di Giulia Zampina
Non hanno alcuna colpa per la morte di quel feto. L’evento, certamente doloroso e devastante per qualunque madre, non è stato causato da alcun errore umano, men che meno medico. Quel 30 maggio del 2015 non vi fu, secondo le perizie poste alla base della decisione assunta dal giudice, alcun ritardo nell’eseguire il taglio cesareo, ritardo che, secondo l’accusa avrebbe provocato la morte del feto per asfissia.

A decidere per l’archiviazione della posizione di Menotti Pullano, difeso da Massimo Gimigliano, e Simona Trapasso, difesa da Valerio Murgano, è stato il giudice Antonio Battaglia. Alla prima richiesta di archiviazione si era opposta la parte offesa, rappresentata in giudizio da Lucia Conte. Ma, secondo quando scritto nell’ordinanza firmata da Battaglia, non è emerso alcun nuovo elemento che potesse in qualche modo modificare quella decisione.