Catanzaro del dopo Covid, Pasquale Talarico: “L’invito al recupero dei valori”

L'analisi dello scrittore e giornalista catanzarese

Pasquale Talarico, giornalista-scrittore autore di numerose opere letterarie a sfondo filosofico-sociologico, partecipa al forum “La Catanzaro del dopo-Covid-Le idee dei catanzaresi di successo”, promosso dall’Assessorato alla Cultura della Città di Catanzaro, con una propria riflessione.

“Ogni Popolo ha sempre il Governo che più merita! …bene o male, direttamente o indirettamente è sempre complice, in parte ignaro e in parte consapevole, del suo triste destino! In Natura, nessuno può sfuggire al principio universale del richiamo spontaneo della coppia, fra due diversità opposte, simili e complementari! Simili con simili, sangue chiama sangue, mentalità chiama mentalità!

Soprattutto in piena era digitale, dove ormai ognuno, in realtà “è libero soltanto di fare scelte obbligate” e dove il rischio di finire per dovere “amare”, il proprio carnefice è sempre più alto! Certo è che se “Il fine giustifica ancora i mezzi” nessuno può e deve continuare a ignorare, che ormai, intanto, la trappola mediatica della stampa e l’umana tragedia della diretta televisiva, sono via via finiti per diventare un’arma a doppio taglio,capace di confondere la coscienza e di rendere la società contemporanea sempre prigioniera e schiava di una grave forma di miopia mentale senza precedenti! Tutti travolti da un’ignara voglia di apparire, di visibilità quotidiana e di protagonismo personale, destinata a distruggere alla radice, la forza dei sentimenti, delle idee e delle difese immunitarie, indispensabili alla semplice sopravvivenza! Altro che piaga della peste, pandemia, malaria o Coronavirus, …altro che Covis-19, altro che cultura della paura, dello spavento e del terrore! Altro che sottile strategia dell’Escatologia impropria, del Capitale di Sorveglianza, dell’Etocrazia, dell’Economia Circolare e della Post-Verità! “Ad estremi mali estremi rimedi!” La verità è che al mondo “nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma!”

E quando l’umano egoismo, fra la forza del ricatto e la voglia del riscatto, finisce per sfidare oltre misura la bontà della Natura, allora accade sempre qualche evento straordinario per far riflettere e meditare l’essere umano, sul rischio che si corre andando contro corrente! Causa e effetto di sanguinose guerre di religione, politiche, economiche, commerciali e se si rende necessario anche atomiche, nucleari o chimico-batteriologiche, come nel caso dei tanti focolai sviluppati all’improvviso dal Coronavirus, che per tanti aspetti ha colto completamente impreparate le generazioni della seconda metà del secolo scorso! Un’ennesima tragedia sociale, che, come sempre,esplode all’indomani di ogni forma di rivoluzione culturale, di crisi di valori, di politica parassitaria, o comunque grave forma di corruzione, di falsa democrazia e, o di caos popolare! È tutto un fatto di riuscire a stare al passo con i ritmi del cambiamento e della percezione personale dei valori sacri dell’umana dignità, della famiglia, della verità, della giustizia, della libertà e non ultimo dell’inestimabile valore della propria identità! Soprattutto in un mondo trasformato, dove ormai è quasi impossibile riuscire a rimanere perfino se stessi!

Tutti travolti da una “Dittatura digitale”, globalizzata, che rende la società contemporanea, prigioniera e schiava della sua stessa stupidità! Senza speranza, senza entusiasmo, senza sentimenti, senza fantasia e senza un benché minimo rispetto del sacrosanto diritto-dovere alla difesa, che non si dovrebbe negare mai a nessuno! …a partire dai casi di gravi calamità naturali e per finire all’imprevedibile esplodere di improvvise pandemie come quella del Coronavirus, che ha colto impreparata la società contemporanea e che va comunque affrontata con estrema prudenza, alta responsabilità e preziosaresilienza! “Occorre reagire con grande resilienza”, è la saggia conclusione del Presidente Mattarella, a Roma, …e quella dell’irriducibile assessore alla cultura di Catanzaro, Ivan Cardamone, che non ci ha pensato due volte a promuovere, appunto, la cultura del pensiero positivo, indispensabile a rilanciare l’entusiasmo dei giovani e le aspettative delle attività produttive dei settori più a rischio, come il turismo, i trasporti, l’accoglienza, la scuola, l’informazione, lo sport, lo spettacolo, presenti sul territorio del capoluogo calabrese!

Con una buona dose di voglia di fare e di guardare al futuro puntando sui giovani anche il Covid-19 può e deve essere sconfitto! Un’Insidia, un Incanto, un Inganno, …oppure un’opportunità da non perdere, lungo la via maestra del recupero dei nobili valori della famiglia, dell’appartenenza, dell’entusiasmo, della speranza e dell’umana resilienza? Questa è la riflessione più giusta, opportuna ed efficace, del giovane e intraprendente assessore catanzarese, per riuscire a rilanciare la speranza e l’entusiasmo delle giovani risorse, che hanno davvero fino in fondo a cuore il destino della propria città! Tutti temi di grande attualità, affrontati nell’ultimo saggio, “Mente, Mentalità, Memoria”, nell’era digitale, di Anna M. Fedele e P.Talarico, in corso di stampa da Titani Editori (Roma). Un invito al recupero dei grandi valori della famiglia e una forte condanna all’uso sconsiderato della tecnologia digitale, che ormai regna sovrana e sovrumana, sulla cultura del tramonto delle idee, sulla libertà, sull’angoscia di vivere e sulla paura di morire, di perdere e di rimanere indietro!