Quantcast

Isola pedonale a Catanzaro, commercianti tra il sì e il no. ‘Non conviene’. ‘Rifacciamola già da settembre’

Dibattito più che mai acceso sul futuro del centro storico. Tra ragionamenti e proposte

Isola pedonale, la facciamo? E soprattutto, come la facciamo? E’ un quadro dai colori più diversi quello che viene fuori mettendo insieme le voci di commercianti, ristoratori e artigiani in città. Che riflettono sull’esperimento avviato dall’amministrazione comunale nel mese di luglio. Che criticano, propongono, e in ogni caso discutono. Discutono molto.

Il ‘fronte del sì’ appare più compatto, infatti ha già messo su quel comitato di commercianti di diversi quartieri, non solo del centro storico, dal nome ‘Uniti- Movimento commercianti & artigiani Catanzaro’ che ha avuto un importante ruolo propositivo nel ragionare insieme a Comune ed associazioni di categoria sull’isola pedonale – parziale e con nuove, sperimentali caratteristiche – che poi è venuta.

Il fronte del no raccoglie invece voci individuali. E contrarie e diverse. Ci sono i commercianti del tratto del Corso dal Banco di Napoli in poi, ad esempio. Che ritengono che quel tratto di strada sia stato particolarmente penalizzato dall’isola pedonale parziale che è stata creata. ‘Perché qui – a parlare sono Ladalardo della boutique Dominique e la proprietaria de ‘L’Erbolario’ – già la maggior parte dei negozi avevano chiuso da prima, quindi è un punto della città in cui si vive una particolare crisi, e soprattutto, nel post Covid, e nel mese di luglio da sempre poco frequentato dai catanzaresi che vanno al mare, non era il momento giusto per sperimentare. Noi stessi saremmo invece favorevoli a un’isola pedonale pensata diversamente, e con diverse condizioni, soprattutto dei parcheggi’. ‘Già i catanzaresi non sono abituati all’idea dell’isola pedonale – afferma William Sandoz – poi pensarla in questo mese di luglio 2020, tra estate e soprattutto post Covid è stata un’idea che ha finito per penalizzarci molto’.

Le voci più significative del ‘fronte del no’ sono legate proprio ad una diversa organizzazione dei parcheggi in centro. ‘Non c’è dubbio – a parlare è una commessa del negozio Liu – Jo, che il  cittadino di Catanzaro è abituato da sempre a raggiungere corso Mazzini con la macchina. Abitudine certo non facile da cambiare da un giorno all’altro. E ci sono quindi clienti che telefonano per sapere se c’è l’isola pedonale o no, e se c’è decidono di non venire. Perché non si è data una soluzione davvero valida ai parcheggi, o almeno meglio pubblicizzata’.

Perché, affermano quasi tutti, il parcheggio del Musofalo è poco utile se non collegato con molte più navette per il centro. E la sola funicolare gratis non può bastare. Bisogna rendere molto più efficienti e continui i mezzi pubblici come nelle città di centro e nord Italia dove da sempre anche per questo funziona l’isola pedonale.  A maggior ragione in una città così ‘scollegata’ nei diversi quartieri, com’ è Catanzaro per la sia stessa conformazione urbana.

‘Sarebbe da investire molto di più nelle navette e metterle continuamente, ogni 5 minuti questa è la prima cosa da fare –a parlare è Sandro Laugelli di Feel spirits&more – o pensare a un servizio taxi anche per coinvolgere gli studenti universitari’.

Aspetto questo di un incremento di bus e navette che vede d’accordo anche quelli del ‘fronte dei sì’, cioè quelli del comitato ‘Uniti’. Comitato che si sta costituendo in modo sempre più massiccio e sta elaborando un preciso statuto.

Mentre sono tanti i catanzaresi che vorrebbero tornare a vedere il bel centro storico di Catanzaro come un grande centro commerciale all’aperto. Dove poter godere una passeggiata nei vicoli, dei cinema, dei teatri e delle piazze che sono nella storia più antica della città. Senza l’inquinamento delle auto, senza che il centro storico sembri un grande parcheggio che impedisce perfino di notarne la bellezza.

‘Tra le cose più importanti del nostro comitato – a parlare è una delle componenti, Rossella Laporta della boutique PeRò – è che vale il principio della maggioranza, per cui le proposte più condivise poi si approvano senza perdersi in discussioni troppo sterili. Abbiamo cercato da subito di avere un ruolo propositivo anche sulla sperimentazione che stiamo vivendo in queste settimane, le cui idee sono state in larga parte accolte da amministrazione comunale e associazioni di categoria’.

Un’isola pedonale promossa dal comitato Uniti che anzi rilancia con decisione: ‘Noi vogliamo che ritorni già da settembre’. Per ora, intanto, loro dicono sì deciso alla passeggiata senza auto nel tratto che va dalla Posta al Bar Mignon, quello, affermano, più ampio e più naturalmente destinato al passeggio, che sia tutti i pomeriggi ma con strisce blu gratuite nelle ore dell’isola pedonale. Bene gli eventi in piazza Prefettura la sera, ma da pensare anche con iniziative pomeridiane per i bambini.

‘L’isola pedonale – sottolineo parziale in termini di spazio – continua Rossella Laporta – da settembre dovrebbe diventare una regola per provare a creare un centro commerciale all’aperto.

Gli eventi in piazza organizzati dall’amministrazione nel mese di luglio sono stati  un successo, è però vero che hanno lavorato soprattutto bar e ristoranti e di questo siamo contenti, ma bisogna pensare anche ai negozi e quindi continuare a programmare per un centro storico più vivace, soprattutto occorre, da parte del Comune, già da ora iniziare a pianificare gli eventi da Ottobre in poi e soprattutto quelli natalizi. In questo modo noi stessi commercianti siamo nelle condizioni di programmare al meglio i nostri ordini, legandoli alle iniziative pensate dal Comune, o magari pensare vetrine a tema, insomma ragionare in un’ottica il più possibile comune, perché ‘pensare solo al proprio orticello’ è notoriamente il modo in cui non può crescere nessuno. Pensiamo anche che ora serva più che mai che arrivi un grande brand nel centro storico di Catanzaro che faccia da volano per superare la crisi anche legata alla lunga chiusura per via del Covid. Abbiamo ascoltato con interesse anche alcune idee dell’assessore alle Attività produttive Alessio Sculco sul regolamento circa le attività commerciali, e diverse proposte. Di fatto, però – conclude Rossella Laporta del comitato ‘Uniti’ sta a ogni commerciante impegnarsi e crederci davvero puntando sugli ‘strumenti del mestiere’ per rendere al massimo più attraente la propria attività’.

Nella speranza, insomma, che si sia tutti davvero uniti per il centro storico di Catanzaro.

(In foto, piazza Larussa, immagine d’archivio)