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Il bullismo urbano di chi parcheggia su uno scivolo disabili

Il bullismo urbano non conosce limiti né decenza. Non coglie la differenza tra uno scivolo per disabili ed eventualmente un parcheggio dedicato e riservato.

E purtroppo questo bullismo urbano naviga e cresce nel rimpallo delle competenze di una burocrazia che non è mai a servizio dei cittadini.

Capita dunque che in un’afosa giornata di Luglio, la signora Rosalba, la cui madre è affetta da una gravissima patologia che la costringe alla completa immobilità, contattando carabinieri e vigili urbani si senta dire, da un lato che non è loro competenza e dall’altro che c’è una sola pattuglia in giro per la città. Nessuno quindi interviene in via Niccoloso da Recco per consentire ad una donna, costretta sulla sedia a rotelle, di poter uscire dal suo condominio.

Di più. Nessuno sanziona quell’auto e la sua proprietaria che, arrivata circa un’ora dopo, per giustificarsi  esibisce un pass disabili che però sarebbe stato utile se quello fosse stato un parcheggio dedicato e non appunto uno scivolo.