Morte di Cosentino, conferito incarico per autopsia. Nove indagati

Tra 90 giorni i risultati degli esami diagnostici e di laboratorio

E’ stato conferito l’incarico per accertamenti tecnici ripetibili ai sensi dell’articolo 360 del codice penale in riferimento alla morte dell’ex presidente del Catanzaro calcio Giuseppe Cosentino.

Lo scorso 18 luglio presso gli uffici della procura di Reggio Calabria si sono presentati, in qualità di indagati e accompagnati dai loro avvocati che hanno nominato i consulenti tecnici, Antonio Trimarchi, Maurizio Tascion, Ugo Alcamera, Danilo Tornabene, Francesco Adamo, Fabio Napoli, Tiziana Corsaro, Luca Messina, Martina Foti e la parte offesa Ambra Cosentino, figlia di Giuseppe, rappresentata dall’avvocato Ettore Tigani. L’incarico è stato conferito dal Pm Nunzio De Salvo al professor Giulio Di Mizio e al dottore Sebastiano Vaccarisi.

Il pubblico ministero ha informato i consulenti (della procura e di parte) dell’oggetto dell’incarico “Autopsia sul cadavere di Giuseppe Cosentino, al fine di accertare le cause della morte, i mezzi che l’hanno prodotto, l’epoca della stessa, avuto riguardo agli elementi circostanziali desumibili anche dall’informativa di Pg, dagli atti processuali e da quelli eventualmente che saranno acquisiti: nonché se, nel determinismo dello stesso, siano ravvisabili profili di responsabilità professionale sanitaria in capo agli operatori che hanno avuto in cura lo stesso nel corso del ricovero. Per ogni indagato indichino specificatamente il ruolo e le eventuali responsabilità a ciascuno ascrivibili”.

Vista la complessità i periti hanno chiesto 90 giorni in ragione del fatto che sarà indispensabile procedere ad esami diagnostici e di laboratorio.