Nel grande albergo attraverso le stanze della vita, un viaggio tra consapevolezza, sessualità ed amorevolezza

Il medico psichiatra e psicoterapeuta ci invita a "visitare" le sette stanze della vita

di Mauro Notarangelo*

LA LEZIONE DEL PROFESSORE. IL PROLOGO

Ore 09.00. Lezione di Psicologia Università di Milano. Prof. Brando Fieramonti

Buongiorno ragazzi. Vi ho raccontato di mio fratello Igor e di Kalìmil geometra e delle Sette Porte della Consapevolezza, dei Sette Scalini della Vita da salire dopo i quali l’ultimo pezzo di cielo bacia e abbraccia l’ultima goccia di mare, abbiamo percorso le Sette Vie della Città delle Emozioni, oggi continuiamo il nostro percorso di crescita e vi parlerò del Cervello. Anzi no! Oggi non ve ne parlerò, gradirei farvi vedere e toccare con mano come funziona, secondo le attuali conoscenze scientifiche naturalmente. Avete notato che un numero si ripete? Spesso quando il numero 7 si ripete, potrà voler dire che ci abbia messo lo zampino il destino e solitamente il destino non disegna scarabocchi. Ad ogni modo… seguitemi! – disse risoluto il professore agli studenti”.

LE SETTE STANZE DELLA VITA E IL NOSTRO CERVELLO

– Ma dove si va? – chiesero in coro stupiti

– Si va presso l’Albergo diroccato dei Soffi e dei Sospiri, quello nascosto tra i pini. Si crede sia ancora sotto incantesimo, nessuno sa chi lo ha costruito. La leggenda narra che si sia costruito da solo.

– Come il cervello? – chiese lo studente.

– Come il cervello! – rispose il professore ed aggiunse

– Mah!pare ci sia ancora un incantesimo in atto che nessuno finora ha ancora rotto!

–Ma ci dobbiamo provare proprio noi? – disse lo studente modello in preda a pelle d’oca da paura

– Ehi! Ogni essere umano deve attraversare e conoscere “Le Sette Stanze della Vita”! Questo albergo, infatti, ha Sette Stanze, luoghi, come i grandi Sistemi che risiedono e funzionano nel Cervello. Io ci sono stato. E’ meraviglioso

– Ma prof. si dice che… chi entrerà nell’albergo potrebbe restarne incantato, e non uscirne mai più! – fece ancora lo studente, il quale, non ebbe la benché minima risposta.

COME NEL GRANDE ESSERE NELL’ ALBERGO DELLE FATE TRA I PINI SECOLARI DELLA SILA

Il pulmino era già pronto. Il prof. aveva pensato a tutto. Il viaggio durò poco, l’albergo non era lontano. Sembrava un luogo davvero incantato, coperto e nascosto tra Pini secolari, ed era costruito interamente in legno. Non si comprendeva come la struttura potesse resistere da così tanto tempo. Era capace di rigenerarsi e rinnovarsi. Forse questo era l’incantesimo, proprio come il cervello. Giunti ai piedi della porta centrale, il prof. guardò gli studenti negli occhi e disse – Ragazzi…  sappiate che la Consapevolezza è un viaggio, e chi non osa… riposerà per sempre! – Lo studente modello si mise a ridere, ma per il nervosismo. La porta era semiaperta. Ovviamente, nell’aprirla, venne fuori un rumore arcano e maldestro, una sorta di scricchiolio proveniente dall’oltretomba tanto che i ragazzi incominciarono ad intimorirsi. Il prof.spinse la porta ed entrò per primo, poi fece entrare tutti gli altri. Quanto stupore si lesse sul suo viso – Ragazzi siamo nella prima Stanza. La hall.

Occorre sentirsi sicuri per costruire un’identità salda

Questa è la Stanza della “Sicurezza e della Ricerca”!Parte tutto da qui. Occorre sentirsi sicuri per costruire un’Identità salda. Per quanto vi possiate prendere in giro, dovrete sempre sapere chi siete in ogni istante. Vi dovrete vedere, immaginare, raccontare, annusare, toccare, inventare magari. I nostri sistemi di attaccamento dipendono da questa stanza. Se la stanza centrale sarà adeguata con tutti i confort, tutte le altre stanze funzioneranno bene. Se c’è qualcosa fuori posto nella hall, incominceremo a sentirci insicuri e inizieremo a stabilire delle relazioni insicure, a volte evitanti a volte ambivalenti ed a volte anche disorganizzate nei casi più gravi. Tenderemo a non essere più liberi perché forzeremo gli altri per il precario senso d’insicurezza.

Le relazioni klinex o stampella

Attiveremo delle relazioni Klinex o Stampella, sceglieremo partner insicuri, e purtroppo, se ci sentiremo insicuri, non attiveremo il Sistema Ricerca e non incominceremo mai il viaggio che ci porterà alla conoscenza del mondo e, di conseguenza, alla conoscenza di noi stessi, e non cresceremo mai, e non sapremo adattarcie, prima o poi, saremo preda e sotto governo della Rabbia, della Paura, dell’Ansia che sceglieranno al posto nostro. Diciamo che questa Stanza è il perno centrale su cui ruoterannotutte le altre. Il Senso di Sicurezza è una misura dell’Autostima e del valore che vi saprete dare, ed ora aprite quel barattolo. In ogni stanza c’è un barattolo con dentro delle caramelle. Provate queste… Dopamina! Stimola la ricerca.

La ricerca è più importante della verità, perché la ricerca esiste… la verità no, esistono solo le verità

Sappiate che la ricerca è più importante della verità, perché la Ricerca esiste… la Verità no, esistono solo le verità! Andiamo ragazzi che è tardi, entriamo nella seconda stanza. Voilà… questa è “La stanza della Rabbia!”.Guardate come è ornata.Leoni imbalsamati alle pareti. Eppur l’aggressività è un sistema ben organizzato nell’essere umano, se solo tutti lo sapessimo attivare e utilizzare in modo appropriato! Qui, come vedete, ci sono due barattoli. Provate queste caramelle:Testosterone! e aprite quell’altro: Serotonina!… e questa caramella vi alza pure l’umore. Ragazzi… leggete quel cartello appeso in alto: “Siamo nella Stanza della Dominanza”… ohi ohi! credo che l’essere umano non cambierà mai! Ragazzi proseguiamo. Entriamo nella Stanza della Paura!” In questa stanza solitamente non ci vuole dormire nessuno. Questa è una stanza che in genere produce Ansia! brrr! da brividi. Ascoltate i suoni, non per nulla si chiama l’Albergo dei Soffi e dei Sospiri, sembrano provengano dagli abissi. Domandone!? Che caramelle ci saranno nel barattolo della stanza della Paura? Nessuno rispose, eccetto lo studente modello – Credo Cortisolo!– Bravo! Ben detto! 10 e Lode! proprio Cortisolo – disse il prof. ed aggiunse –

Nella stanza della sessualità ci sono i fili delle emozioni in quella dell’amorevolezza “la cura dell’altro”

E ora tenetevi forte e mi raccomando a voi… perché entreremo nella Stanza della Sessualità!”Ehi, cosa vi arrossite!Cosa saremmo senza sesso, semplicemente non esisteremmo! La potremmo anche chiamare La Stanza della Bramosia. Quanto ingegno per questo sistema. S’interseca molto spesso con i fili delle emozioni e le caramelle sono di vario tipo perché ci stanno gli Ormoni Sessuali. Non ci dilunghiamo troppo. Siamo arrivati alla quinta Stanza.La Stanza della Cura e dell’Amorevolezza”. Provate a mangiare quelle caramelle e vedrete come inizierete a prendervi cura l’un l’altro. Lo sanno molto bene le madri che prediligono questa stanza per tutto il periodo dell’accudimento della prole. La caramella principale è l’Ossitocina! si proprio Ossitocina. Che meraviglia.

Non esiste una caramella della tristezza, perché la tristezza è legata all’assenza di caramelle

Mi spiace, ora stiamo per entrare nella Stanza della Tristezza!”E’ la stanza della solitudine e dell’assenza di cura. La tristezza è legata più che altro alla perdita e all’assenza di cura per l’appunto. Qui si odono urla lancinanti, come faceva Dio Pan. In questa Stanza si potrà entrare in Panico. Colui il quale ha una hall poco sicura, pian piano che si allontanerà dalla hall ed entrerà nella stanza della Tristezza sarà molto probabile che andrà in Panico perché non saprà elaborare la perdita, non saprà cicatrizzare lo strappo dell’anima, e non sarà in grado di rigenerarsi. Non esiste una caramella della tristezza, perché la tristezza è legata all’assenza di caramelle. Usciamo dalla Tristezza se no qui ci scappa il Panico.

Con il gioco ci si sperimenterà in un costante Come Se

Ed ecco a voi la Settima stanza, “La stanza del Gioco e della Fantasia”, la Stanza per me più bella che ci sia. Nel barattolo ci troverete Caramelle di Endorfina e Dopamina. E’ la stanza della Gioia. Con il gioco ci si sperimenterà in un costante Come Se!E’ un po’ un laboratorio dove si prefigura e si disegna la propria Identità in costante cambiamento. I bambini ne sanno qualcosa perché sono maestri in questo. Le Stanze sono tutte interconnesse come avete avuto modo di vedere. Esistono dei cunicoli e delle vie segrete che le mettono in connessione le une con le altre. Non è meraviglioso ragazzi? In questo albergo ogni dettaglio è storia e futuro.

Siamo fatti di Biologia, Chimica, Sistemi Elettrici e Campi Magnetici che ci attraversano

Capite che siam fatti di Biologia, Chimica, Sistemi Elettrici e Campi Magnetici che ci attraversano. Cercate di conoscere bene queste Stanze e di costruite una buona hall. I Sistemi si attiveranno comunque e ogni essere per sua natura prediligerà una Stanza piuttosto che un’altra. Il consiglio che vi posso dare è quello di cambiare spesso Stanze e di non usarne solo una. Godetevi l’intero Albergo!

Cercate di far vivere il Girasole che è dentro di voi

D’un tratto il vento spirò. Entrò un grande soffio nella Stanza. Le porte incominciarono a sbattere. Si percepì un grande e unico sospiro. – Ragazzi tenetevi forte! Non scappate, non scappate! – disse il professore. Gli studenti sembrava si fossero tutti rifugiati nella Stanza della Paura in preda al tremore! –Sappiate cogliere il Soffio Vitale che è dentro di voi! Siete l’albergo dei Soffi e dei Sospiri. Prendete consapevolezza del respiro. Vi ho portato qui per percepire l’essenza: l’Anima! perché Anima è soffio, vento e respiro!Ci sta un qualcosa che gli Scienziati non scopriranno mai. Non vi siete accorti di nulla? C’è un angolo, la parte più in ombra dell’albergo, in cui giace un Girasole, ed è vivo e vegeto nel suo splendore, nonostante sia in un luogo dove non batte mai il sole. Come vi spiegate tutto questo? Si nutre del respiro?… Cercate di far vivere il Girasole che è dentro di voi perché, semplicemente, il Sole siete voi!

*Medico psichiatra psicoterapeuta