Contro la nomina del coordinatore dell’avvocatura regionale anche i legali dell’ente foto

Su quell'incarico si allunga anche l'ombra dei rapporti famigliari. Si tratta infatti della moglie del numero due dell'avvocatura dello Stato

Quella nomina a coordinatore dell’avvocatura regionale non è piaciuta a nessuno. A ribellarsi, presentando un apposito ricorso, era stato subito l’ordine degli  avvocati di Catanzaro, guidato da Antonello Talerico, rappresentato in giudizio da Crescenzio Santuori e Vincenzo Agosto. Ma le ragioni delle toghe del capoluogo non sono rimaste lettera scritta su un ricorso a se stante, ma sono servite a scuotere gli animi. I legali  interni alla Regione Calabria si costituiranno in giudizio per far valere le loro istanze e la dignità di una professione portata avanti con fedeltà e abnegazione da molto tempo. Alcuni di loro saranno rappresentati in giudizio dall’associazione a carattere sindacale Unaep che raccoglie gli avvocati degli enti pubblici, proprio a sottolineare la gravità della omissione selettiva a vantaggio della. Di più. Il nuovo coordinatore dell’avvocatura, nominata in via fiduciaria dal Presidente Santelli, è la moglie del numero due dell’avvocatura generale dello Stato. E per la prima volta l’ente Regione sarà rappresentato in giudizio non già dal proprio ufficio legale, ma dall’avvocatura distrettuale dello Stato. Un battaglia a suon di carte, codici, ma soprattutto a difesa di procedure e a tutela di una trasparenza che dovrebbe essere garantita in ogni procedimento amministrativo. Domani il primo round davanti al giudice del lavoro  Anna Maria Torchia.