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Sentenza Giudice del Lavoro, Amc: “Delle vicende si occuperà la Corte D’Appello”

In attesa si procederà ad ottemperare a quanto statuito dal Giudice di primo grado, invitando l'Usb ai tavoli aziendali con la precisazione che alcune materie non potranno essere trattate in quando il sindacaTo non risulta firmatario del contratto

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    L’Amc Spa precisa la nota diramata dall’Unione Sindacale di Base riguardo alla sentenza, pubblicata il 23 giugno 2020, dal Giudice del lavoro del Tribunale di Catanzaro.

    “Occorre premettere – sottolinea l’Amc – che un primo decreto aveva bocciato in pieno l’atto di impugnazione del sindacato Usb che ha continuato la sua azione legale, ottenendo una sentenza di primo grado, già impugnata innanzi alla Corte d’Appello del capoluogo regionale, che non accoglie in toto le domande avanzate dall’unione sindacale di Base, ma solo quella che riguarda la mancata convocazione ai tavoli aziendali. È stata, invece, sentenziata, in via definitiva, la non spettanza di un idoneo spazio nelle bacheche aziendali, di un’area destinata alle assemblee sindacali, della necessaria informazione e consultazione della sigla sindacale riguardo le riunioni svolte. Secondo quando stabilito dalla sentenza di primo grado, quindi, la società dovrà convocare, in sede separata, l’Usb, per via di un precedente aziendale, la cui rilevanza dovrà essere accertata dal Giudice d’Appello, anche in forza del fatto che l’Usb non risulta firmataria di contratto collettivo di lavoro”.

    In attesa delle determinazioni della Corte d’Appello, l’Amc Spa procederà ad ottemperare a quanto statuito dal Giudice di primo grado, invitando l’Usb ai tavoli aziendali separati per le opportune informative, con la precisazione che alcune materie non potranno essere trattate in quando il sindacaTo non risulta firmatario del contratto applicato in azienda.

     

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