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Task force per la bonifica della periferia sud, nel quartiere Aranceto rimossi i dossi della vergogna fotogallery

Le operazioni coordinate dai settori del Comune e seguite dalle forze dell'ordine hanno riguardato anche la rimozione di veicoli ed ingombranti

Alcuni dei dossi della vergogna, quelli messi ad hoc da chi voleva rendere quelle zone un fortino inespugnabile, iniziano ad essere rimossi. Non è la soluzione definitiva per dare un colpo alla tracotanza e al bullismo sociale di alcuni residenti nella zona sud della città tenuta ostaggio dai pochi che non rispettano le regole, ma la rimozione dei dossi in via Teano, quartiere Aranceto, a cui dovrà seguire necessariamente quella dello stesso genere al 122 di Viale Isonzo, è almeno un inizio per riprendersi l’esercizio del potere che in alcune zone, erroneamente è caduto da tempo in mano ad un ristretto gruppo di persone che del vivere civile non ne hanno mai voluto sapere nulla.

Generico agosto 2020

Stamattina i settori dell’amministrazione comunale, Gestione del territorio e Igiene, rappresentati dalla parte politica Franco Longo e Mimmo Cavallaro, quello della polizia municipale agli ordini del colonello Salvatore Tarantino, hanno dato impulso all’azione  voluta dal sindaco Sergio Abramo per l’avvio della bonifica di alcune zona della città.

Il  servizio d’ordine pubblico predisposto  dalla Questura di Catanzaro guidata da Mario Finocchiaro, è stato garantito dai poliziotti  del Commissariato di Catanzaro lido, dal reparto prevenzione crimine, dalla Digos, polizia scientifica e della Squadra Volante, dai carabinieri dalla guardia di finanza e coordinato dal vicequestore Giacomo Cimarrusti.

I servizi tecnici, coordinati dal dirigente Franco Greco, sono stati eseguiti da Sieco, Verdeidea,  Catanzaro Servizi e le due ditte di rimozione veicoli e interventi edili che si sono occupati delle parti più specifiche.

Il lavoro ha riguardato in particolar modo la rimozione di veicoli senza assicurazione abbandonati, acquascooter (il totale è  9 auto, 7 moto e una moto d’acqua)  prelievo di ingombranti e decespugliamento di alcune aree verdi.

Probabilmente non saranno bastate le ore impiegate stamattina per riportare la situazione ad una condizione di quasi normalità, ma il messaggio deve essere forte chiaro, anche per chi ha osservato in silenzio da dietro le tende di quei grigi casermoni, per chi ha provato a fermare i vigili urbani dalla rimozione delle auto definendole il loro “deposito privato”, non c’è zona della città dove si può derogare alle leggi. Il potere e il controllo lo esercitano le istituzioni. La speranza è che questa giornata di agosto segni davvero l’inizio di una nuova stagione non solo per la periferia  Sud della città ma per l’intera città.