Una mostra fotografica dedicata alla Torre Cavallara di Catanzaro foto

Il piccolo veneto oragnizzato del quartiere marinaro del capoluogo sulla “Terrazza Matteo Saliceti”

Continua l’ascesa della Torre Cavallara di Catanzaro, deputata a “Luogo del cuore” nella recente campagna promossa dal Fai ( Fondo Ambiente Italiano). A dare maggiore possibilità di voto un evento promosso dal Comitato “ Amici della Torre Cavallara”, con la particolare mostra fotografica “I love Torre Cavallara”, che nella serata di ieri ha visto come luogo di esposizione la “Terrazza Matteo Saliceti” nel quartiere marinaro del capoluogo. La mostra, che s’inserisce nel programma estivo “ Estate in terrazza”, ha dato la possibilità mediante le particolari foto in esposizione, di far conoscere l’antico presidio nella sua singolare bellezza, anche a chi non ne avesse mai avuto l’opportunità.

L’esposizione, ammirata da un variegato pubblico ha dato anche occasione di raccogliere ulteriori “firme”, che aggiungendosi ai quasi 1500 voti già acquisiti vedono la Torre in seconda posizione per quanta riguarda la classifica regionale e prima assoluta in quella nazionale per la “categoria Torri”.

L’organizzazione della mostra, curata da Anna Maria Nanci, responsabile sul territorio per “Calabria Contatto” e da Cesare Dornetti quale vicepresidente dell’associazione, vuol rappresentare un valore aggiunto a quanto sinora si è svolto per la campagna Fai in collaborazione con il nascente “Comitato”, certamente, non mancheranno altre programmazioni che serviranno ad incentivare le votazioni a favore della Torre. La Torre Cavallara, come mostrato dalle particolari foto a cura di Pino Simone, Anna Maria Nanci, Gianluca Bellacoscia ed Ettore Ruga, è un importante bene storico, da salvare e da recuperare, l’interesse che si è creato intorno a questo manufatto storico, fa ben sperare, ma soprattutto rivela quanto la storia del nostro territorio possa essere ancora indice di grande interesse e desiderio di conoscenza. L’antico presidio militare, un tempo posta a guardia della costa, sembra quasi voler ancora “proteggere” la città ed ugualmente il mare dall’alto del piccolo promontorio ove è situata.