Operazione “Imponimento”, nuovi arresti della Guardia di Finanza (NOMI)

Sono 17 i nuovi destinatari dell'ordinanza, 5 arrestati stanotte

I militari della Guardia di Finanza del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catanzaro e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata di Roma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito di una prosecuzione dell’operazione “Imponimento” che il 21 luglio scorso ha portato all’esecuzione di un provvedimento di fermo disposto dalla Procura nei confronti di 74 persone accusate a vario titolo di essere legati alla cosca degli Anello-Furci egemone nel territorio tra  Lamezia Terme e la provincia di Vibo.

Dei 75 destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare emessa il 12 agosto scorso dal gip di Catanzaro Giulio De Gregorio su richiesta della Direzione distrettuale antimafia guidata da Nicola Gratteri, sono 17 i soggetti  che inizialmente risultavano soltanto indagati. Cinque sono stati arrestati stanotte: si tratta di Giuseppe Fortuna del ’63, Romeo Ielapi, Fabio Schicchi (che vanno in carcere), Vincenzo Renda e Giuseppe Rondinelli (ai domiciliari).

Custodia cautelare in carcere anche per il capo cosca Rocco Anello del ’61, che non era stato attinto dal fermo in quanto già detenuto.

Tra i nuovi destinatari dell’ordinanza firmata anche dal procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla e dal sostituto Antonio De Bernardo  anche, Vincenzo Barba, Giuseppe Barbieri, Luca Belsito, Filippo Catania, Alfredo Cracolici, Giuseppe Fortuna del’77, Mario Iozzo, Paolino Lo Bianco, Carmelo Masdea, Alfredo Papa, Domenico Salvatore Polito.

Ci sono  complessivamente 158 indagati nell’inchiesta che coinvolge anche  amministratori e  funzionari pubblici, politici e imprenditori: tra i nomi di spicco quello dell’ex assessore regionale Francescantonio Stillitani, che era finito in carcere insieme al fratello Emanuele, e che con la nuova ordinanza va ai domiciliari. 

LE INDAGINI

L’adozione del fermo di indiziati di delitto, eseguito in data 21 luglio 2020, per i delitti di associazione di tipo ‘ndranghetistico, associazione finalizzata alla produzione, al traffico di sostanze stupefacenti e altri numerosi delitti, è intervenuta in concomitanza con una analoga attività svolta in Svizzera, con l’esecuzione di arresti e perquisizioni da parte dell’Autorità Elvetica.

L’attività ha visto impegnate le Autorità Giudiziarie e Forze di Polizia di Italia e Svizzera, in un’azione comune di contrasto alla ‘ndrangheta e alle sue proiezioni in Europa, nel quadro di un’organica ricostruzione di molteplici attività delittuose poste in essere, sul territorio nazionale e all’estero, da diversi esponenti dell’organizzazione criminale che fa capo alla cosca Anello-Fruci,

L’indagine ha riguardato numerosi soggetti indagati , a vario titolo, di gravi delitti, fra i quali, associazione mafiosa, associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza, turbative d’asta, corruzione, fittizia intestazione di beni, ricettazione, riciclaggio, autoriciclaggio, detenzione e traffico di armi, danneggiamenti, traffico di moneta falsa, traffico di influenze illecite, truffe ai danni dell’I.N.A.I.L., reati ambientali, tutte le condotte contestate con l’aggravante della modalità e/o finalità mafiosa.

Dopo l’adozione –  da parte dei GIP presso i Tribunali competenti per la fase della convalida del fermo, diversi di quello di Catanzaro – delle ordinanze di misura cautelare nei confronti dei soggetti destinatari del provvedimento di fermo, il Gip Distrettuale di Catanzaro, competente per il procedimento penale, a seguito della successiva richiesta della Direzione Distrettuale di Catanzaro, ha emesso, il 12 agosto scorso la nuova ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 75 indagati.

Si tratta di una indagine, impegnativa e prolungata nel tempo, svolta nell’ambito di una Squadra Investigativa Comune (Joint Investigation Team) costituita a L’Aia (NL), presso Eurojust traMagistratura e Forze di Polizia di Italia e Svizzera, cui hanno aderito, per l’Italia, la Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro e lo S.C.I.C.O. della Guardia di Finanza di Roma; per la Svizzera, la Procura della Confederazione Elvetica – Divisione Protezione dello Stato, Terrorismo, Organizzazioni criminali di Berna e la Polizia Federale Svizzera.

L’adozione da parte del GIP di Catanzaro della ordinanza, con le diversificate determinazioni e le differenziate misure cautelari applicate agli indagati, conferma l’importanza e la solidità dei risultati investigativi frutto dell’impegnativa attività di indagine e del costante contrasto alla criminalità organizzata, che ha consentito di delineare il contesto nel quale l’associazione, nel suo complesso, si avvale della forza d’intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva, allo scopo di commettere delitti, acquisire direttamente e indirettamente la gestione e il controllo di attività economiche, in particolare nel settore turistico-immobiliare, deformando le logiche imprenditoriali che normalmente regolano i traffici commerciali di un’economia sana, condizionando i diversi settori della vita economica e sociale, e affermando il controllo egemonico sul territorio anche mediante reciproci accordi tra cosche operanti in articolazioni territoriali diverse.

Soggetti destinatari di Ordinanza di custodia cautelare in carcere:

  1. ANANIA Antonio, cl. 81;
  2. ANELLO Francescantonio, cl. 89;
  3. ANELLO Giovanni, cl. 89;
  4. ANELLO Rocco, cl. 61;
  5. ANELLO Rocco, cl. 91;
  6. ANELLO Tommaso, cl. 64;
  7. ATTISANI Antonio, cl. 95;
  8. BARBA Vincenzo, cl. 52;
  9. BARBIERI Giuseppe, cl.73;
  10. BELLISSIMO Nazzareno, cl. 82;
  11. BELSITO Luca, cl. 90;
  12. BEVILACQUA Giovanni, cl. 52;
  13. BONAVOTA Domenico, cl. 79;
  14. BRETTI Domenico, 70;
  15. CARIDÀ Francesco, cl. 68;
  16. CATANIA Filippo, cl. 51;
  17. CERRA Antonio, cl. 92;
  18. CONIDI Francesco, cl. 90;
  19. COSTANTINO Giuseppe, cl. 84;
  20. CRACOLICI Alfredo, cl. 86;
  21. CRACOLICI Domenico, cl. 82;
  22. DASTOLI Antonio, cl. 74;
  23. DE LUCA Giuseppe, cl. 70;
  24. DE NISI Vincenzo, cl. 85;
  25. FACCIOLO Antonio, cl. 59;
  26. FORTUNA Giuseppe, cl. 77;
  27. FORTUNA Giuseppe, cl. 63;
  28. FRUCI Giuseppe, cl. 69;
  29. FRUCI Vincenzino, cl. 76;
  30. GALATI Angelo, cl. 85;
  31. GALATI Antonio Luciano, cl. 96;
  32. GALATI Marco, cl. 66;
  33. GUGLIOTTA Massimo, cl. 79;
  34. GUZZO ARIOSTO, cl. 82;
  35. IANNAZZO Francesco, 80;
  36. IANNAZZO Pierdomenico, cl. 79;
  37. IELAPI Romeo, cl. 72;
  38. IOZZO Mario, cl. 59;
  39. LO BIANCO Domenico, cl. 62;
  40. LO BIANCO Paolino, cl. 63;
  41. MANCARI Teodoro, cl. 94;
  42. MASDEA Carmelo, cl. 67;
  43. MASDEA Fiore Francesco, cl. 60;
  44. MASTRANDREA Giovanni, cl. 84;
  45. MAZZOTTA Antonio, cl. 97;
  46. MICHIENZI Giacomo, cl. 73;
  47. MICHIENZI Maurizio, cl. 71;
  48. MONTAURO Stefano, cl. 93;
  49. MONTELEONE Nicola Antonio, cl. 80;
  50. NOTARIS Francesco, cl. 70;
  51. PAPA Alfredo, cl. 58;
  52. PERUGINO Francesco, cl. 60;
  53. POLITO Domenico Salvatore, cl. 64;
  54. PRESTANICOLA Daniele, cl. 82;
  55. PUGLIESE Rosario, cl. 66;
  56. RONDINELLI Pasquale, cl. 80;
  57. RONDINELLI Vincenzo, cl. 78;
  58. RUSCIO Gaetano, cl. 84;
  59. SCHICCHI Fabio, cl. 69;
  60. TEDESCO Francescantonio, cl. 68;
  61. TRIPODI Antonio-Mario, cl. 64;
  62. TRIPODI Domenico, cl. 67;
  63. TRIPODI Sante, cl. 73;
  64. ZUNGRI Salvatore, cl 64;

 

Soggetti destinatari di Ordinanza di custodia cautelare arresti domiciliari:

  1. FRAONE Domenico, cl. 71;
  2. GALATI Giuseppe, cl. 73;
  3. GIARDINO Giovanni (inteso “Giancarlo”), cl. 72;
  4. POLITO Rocco, cl. 75;
  5. RUGGIERO Filippo, cl. 57;
  6. CATANZARO Simone, cl. 82;
  7. STILLITANI Emanuele, cl. 55;
  8. STILLITANI Francescantonio, cl. 53;
  9. TROVATO Francesco Antonello, cl. 86;
  10. RENDA Vincenzo, cl. 71;
  11. RONDINELLI Giuseppe, cl. 49.