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La Fiera della Paura: mettere tre punti e andare a capo con ironia

Il medico psichiatra e psicoterapeuta ci invita a "visitare" le sette stanze della vita

di MAURO NOTARANGELO*

…Nel paese di Falcondo il sabato mattina si era soliti recarsi al mercato nella piazza centrale del paese. C’erano bancarelle tutte colorate che conservavano una tradizione secolare e vendevano sensazioni, emozioni, percezioni, pensieri… si trovava un po’ di tutto, e per questo era considerata la Fiera più importante dell’anno e vi giungevano persone da molti paesi vicini.

Questo Sabato si svolgeva la Fiera della Paura, o meglio, si vendevano gli attrezzi per accomodarla, sistemarla, gestirla, in poche parole, viverla al meglio per poterne sfruttare i segreti più reconditi. Igor si era recato di buon umore e determinato a comprare qualcosa, ma senza sapere cosa, e incuriosito, si fermò alla prima Bancarella.

L’uomo dietro il bancone lo attirò con un grido – Questa è la via della Paura… e per questo io vendo il Coraggio! – Igor mettendosi la mano sul mento rispose – Amico mio, credo che per poter affrontare la Paura, il coraggio sia l’ultimo ingrediente! – L’uomo tacque incredulo.

Non si aspettava una simile risposta, ed Igor ancora ruppe il tempo dicendo

– Sa dove si vende il Silenzio? – L’uomo dietro il banco non fece una piega e disse indicando – Due bancarelle più in là! – Igor si avviò, e giunto al Bazar del Silenzio, si fermò e stette ad ascoltare e contemplare. Pensò alle tre virtù del Viandante: Ascolto, Contemplazione e Silenzio! Si era sempre considerato un viandante!

Si nasce dal Silenzio e si arriva al Silenzio, ed in mezzo prende vita la parola.

Igor cercava le Virtù che avrebbero potuto condurlo alla piena consapevolezza di sé per affrontare le Paure! Igor era alquanto consapevole che il Silenzio sarebbe potuto essere un luogo che lo avrebbe messo in comunione con se stesso.

Oggigiorno è davvero difficile incontrarsi con se stessi, perché siam distratti dalla frenesia e dalla velocità, dalla tecnologia, dalla bramosia, si scambia ancora l’avere con l’essere, forse perché si ha Paura d’incontrarsi, forse!

Allora quando incomincerai ad accorgerti che tutto sta girando un po’ troppo veloce e non ti starai più gustando e assaporando ciò che hai incontrato sul tuo cammino, e tutto sarà diventato sterile routine, occorrerà scegliere La Via del Silenzio e coltivare nel cervello la sua Pianta da poter assaggiare al momento opportuno per gustare a pieno le pause della vita. Saranno le pause che metteranno in ordine il rumore trasformandolo in musica, saranno i vuoti che riempiranno. Ci si deve concedere delle pause, altrimenti sarà davvero “Tanto rumore per nulla!”.

Invece è così bella la musica che nasce dal Silenzio della pausa. – Un chilo di semi di Silenzio! – chiese Igor. Il venditore li confezionò e glieli porse aggiungendo – Vuole anche della Solitudine? Sa che senza la Solitudine non potrà mai affrontare le Paure? – Igor annuì. Sapeva che molto spesso si è soli nel mondo, o ci si può sentir soli, e che spesso in Solitudine si affronteranno le scelte e i tormenti della vita. – Si! – rispose – Mi dia tre chili di semi! – Aspetti ancora un attimo! – disse il venditore – Credo di sapere cosa mi vorrebbe vendere – interruppe Igor – Si… mi dia cinque chili di semi di Accettazione! – chiese. Ci vuole una buona dose di Accettazione per viversi la Vita! La Vita molto spesso è una sottrazione continua, si perdono i luoghi, il tempo, le case, i giocattoli, gli affetti, la giovinezza. Non è facile accettare tutto questo.

Occorre coltivare tanta Accettazione per poter comprendere che le cose che hanno inizio avranno inevitabilmente una fine.

La Vita è un’altalena continua tra attaccamento e perdita, abbraccio e distacco e in questo spazio si cerca di recuperar l’equilibrio della sicurezza. Occorre oscillare per recuperare equilibrio! – Io qui non vendo più niente! – disse il venditore – Provi lì, quell’altra bancarella, dove si vende la Sicurezza! – No! – fece Igor risoluto – La Sicurezza è come l’aria, deve essere gratis! – eppur gli uomini barcollano e si fanno prendere dalla Paura perché molte volte si sentono Insicuri anche quando non lo sono! Si ripeta ogni giorno che è una persona sicura, e il suo corpo memorizzerà la sicurezza e camminerà a testa alta con le spalle dritte. Questo accadrà solo quando ci crederà! – Il venditore sorrise e indicò una bancarella lontana – La vede quella Bancarella? Lì, si vende l’Evitamento. Potrebbe coltivare la pianta dell’Evitamento e risolverebbe il problema delle Paure! – No! – fece ancora Igor.

Se incomincerai ad evitare le paure, le paure ti piloteranno a vita e sceglieranno il cammino da percorre al tuo posto, crederai di essere il regista ma sarai solo un attore! Se dovessi aver paura di restar solo, avrai bisogno di un’anima al fianco per sempre, ma la soffocherai, perché gli toglierai l’ossigeno, la costringerai e la forzerai con le tue paure.

Igor aveva comprato i semi del Silenzio, della Solitudine e dell’Accettazione e aveva trovato i semi della Sicurezza.

Si era rifiutato di comprare i semi dell’Evitamento e ora era diretto all’ultima bancarella: quella della Paura! Sembrerà strano e paradossale, ma il più delle volte la Paura la si affronta con la Paura. Si fermò di fronte il banco e vide un uomo deforme con la testa storpia e le orecchie grandi ed una cicatrice sulla fronte che gli scendeva sulla guancia quasi a segargli la faccia. Igor chiese una buona dose di Paura.

L’uomo dalla testa deforme era taciturno e senza parlare prese un sacchetto, una paletta, e prese da un recipiente un pugno di semi di Paura, semi grandi a forma di granelli. Ne mise abbastanza nella busta e disse – Ne è proprio sicuro? – Si! – annuì Igor – Gran Coraggio! – ribadì la cicatrice aggiungendo – Mi sembra che lei abbia capito che il Coraggio, in realtà, è l’accettazione della paura della paura! – Igor sapeva bene che proprio tramite la Via del Silenzio si sarebbe potuto incontrare la Solitudine e Accettare la Paura senza per questo evitarla. Silenzio, Solitudine e Accettazione sono tutte piante che cresceranno nel giardino della Saggezza e della Consapevolezza. Igor aveva detto Sì alla vita! Era consapevole che se avesse vissuto una vita in Paura, la vita stessa sarebbe diventata come il venditore di Paure, così deforme e mostruosa.

La vita è vita! non è paurosa.

Occorre, prima o poi, avvicinarsi al banco della Paura e acquistarne i semi, per poi coltivarne la pianta e assaggiarla, metabolizzarla, viverla, per restare noi stessi, integri e consapevoli del nostro cammino! Non aver paura della Paura! La cosa incredibile che accadde, fu che… non appena Igor ingoiò i primi granelli di Paura, il viso del venditore ambulante cominciò a trasformarsi, la testa divenne tonda e la cicatrice scomparve, le orecchie divennero piccole e il viso si disegnò a sorriso conciliante e amichevole. Il venditore aveva assunto le sembianze dell’Ironia – Sappi cercarti e rigenerarti nei momenti bui e Paurosi e tutto si trasformerà in leggerezza e saggezza! – disse a Igor, il quale, riprese il suo cammino con le buste di semi in mano.

Aveva il desiderio di salire sul molte più alto di Falcondo per gustarsi il paesaggio.

Quello era un posto di Silenzio in cui stava bene in solitudine con se stesso. Ci andò, si sedette su una pietra e aprì gli occhi alla pace. Accettò di viversi tutte le emozioni che lo avrebbero attraversato. Lui era di se stesso, ma apparteneva al mondo. Si considerava come il tempo, che in realtà non esiste, ma se ne conosce solo la misura. Parlava tra sé, e si permise d’interrogar la Paura – Oh Paura Paura! quante stelle stanno in ciel e quanta rina sta nel mare? – La Paura si mise Paura pensando di sbagliare, e come d’un tratto… la Paura svanì! Igor sentì una soave brezzolina fresca dietro la schiena che interruppe il viaggio delle sue fantasie. Era giunto il momento del punto. Non aveva paura di mettere un punto, a tal punto che… ne mise tre!… Silenzio, Solitudine e Accettazione! Poi andò a capo… con una buona dose d’Ironia!

*Medico psichiatra psicoterapeuta