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“Sono incinta”. Ma nella finta pancia nascondeva 300 grammi di marijuana: arrestata 23enne

L'operazione della Squadra Mobile con l’ausilio di personale della Squadra Volante e della Squadra cinofili. Per la donna disposto l'obbligo di dimora

Nella serata di ieri, agenti della  la Squadra Mobile guidata dal primo dirigente Alfonso Iadevaia e agli ordini del vicequestore aggiunto Costantino Belvedere,  con l’ausilio di personale della Squadra Volante, guidata dal vicequestore Giacomo Cimarrusti,  e della Squadra cinofili della Questura di Vibo Valentia, hanno tratto in arresto R.C  23 anni, residente nella zona Nord di Catanzaro, poiché trovata in possesso ai fini di spaccio di 304,56 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana.

Nello specifico, nell’ambito di un più ampio dispositivo di contrasto al fenomeno del traffico delle sostanze stupefacenti disposto dal Questore di Catanzaro  Mario Finocchiaro, i poliziotti , dopo giorni di osservazione dell’indagata, sono arrivati nella sua abitazione per effettuare una perquisizione volta alla ricerca di sostanze stupefacenti. All’atto del controllo i poliziotti notavano che la donna, dimostrandosi insofferente e agitata, stranamente, indossava un giubbino invernale chiuso e affermava di essere in dolce attesa. Analogamente, il compagno riferiva che la donna era incinta di 2 mesi.

Gli Agenti, in considerazione dell’atteggiamento nervoso e sospetto dei conviventi, nonché dell’indumento invernale indossato dalla donna, approfondivano il controllo scoprendo che in realtà si trattava di una “finta pancia” poiché addosso alla donna venivano rinvenuti complessivamente tre buste di stupefacente del tipo marijuana, di cui due contenenti rispettivamente 266,56 grammi e 22,90 grammi nascoste sotto il giubbino, mentre un’altra confezione contenente la medesima sostanza, per un peso di 15,10 grammi, all’interno del reggiseno della donna.

Successivamente l’accertamento qualitativo Narcotest, effettuato dal personale del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica dava esito positivo. L’arresto dopo giorni durante i quali i suoi spostamenti venivano seguiti.

La donna, in stato di arresto, al termine delle formalità di rito, veniva posta agli arresti domiciliari su disposizione del PM di turno in attesa della direttissima.

All’esito dell’udienza per la donna è stato disposto l’obbligo di dimora.