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Scopre il tumore a pochi giorni dal matrimonio, e qualche mese dopo resta vedova. Oggi tutti la ricordano con una raccolta fondi

La storia di una giovane dottoressa specializzanda dell'università Magna Graecia e la volontà dei suoi colleghi di non dimenticarla

Finchè morte non ci separi. È questa la formula  che pronunciano gli sposi dinanzi a Dio.

Che strano a pensarci bene. Parlare di morte nel giorno in cui la vita e l’amore trionfano. Chissà se qualcuno mai ci ha pensato a questo. Di certo non ci avevano pensato Angelina Pinto e Giuseppe Pellegrino, giovani sposi neanche quarantenni. Ad ottobre 2019, quando hanno pronunciato il loro sì pensavano che quel “finchè morte non ci separi” sarebbe stato molto lontano nel tempo. E invece passano pochi giorni da quella felicità immensa. Ad Angelina, medico, specializzanda dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, viene diagnosticato un linfoma non Hodgkin. Inizia la sua battaglia, come se poi avere un tumore dovesse rendere tutti guerrieri allo stesso modo, come se non ci dovesse essere spazio per la stanchezza, le debolezze, o altre tragedie.

Già perché a febbraio 2020 il suo amore Giuseppe muore improvvisamente. infato è la diagnosi. L’inaspettato, l’imponderabile arriva. Perché il destino è così. Non bussa, non chiede permesso, non chiede scusa. Arriva e basta. Agelina continua a lottare, finchè sfiancata della malattia e forse anche dal dolore non raggiunge il suo Giuseppe. Perché la morte beffarda era riuscita forse a prendersi gioco di loro, ma non delle promesse fatte davanti a Dio. Angelina muore. Ma nel corpo, non nel cuore di chi l’ha conosciuta e amata. Pochissimi giorni dal suo addio ecco l’iniziativa dei suoi colleghi, dei famigliari. Una raccolta fondi dal titolo “In memoria di Angela” organizzata con la piattaforma GoFundMe (https://www.gofundme.com/f/in-memoria-di-angela?sharetype=teams&member=5316988&utm_medium=social&utm_source=whatsapp&utm_campaign=p_na+share-sheet&rcid=f73c862c30bf4d86a86e4179fef48f38)

Fondi che andranno alla ricerca e alle famiglie bisognose. La morte, se pure nel modo più tragico che si potesse immaginare, non ha separato Angelina e Giuseppe, ma soprattutto ha moltiplicato il loro amore che ora cammina nei cuori, nelle gambe, nella testa di chi li ha conosciuti.