Ordine degli avvocati, il Consiglio impugna la nomina di Borgo alla Regione Calabria

L'organo si riserva la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti

Il Consiglio dell’Ordine di Catanzaro ha deliberato di proporre atto di impugnazione avverso la nomina ad interim  dell’avv. Maurizio Borgo, siccome adottata dalla Regione Calabria con decreto n. 107/2020 e, ciò per le ragioni già espresse nella diffida.

Il Consiglio dell’Ordine ha riservato, altresì, la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti all’esito dell’acquisizione della dichiarazione rilasciata dall’avv. Borgo con cui lo stesso attestava di non trovarsi in situazioni di inconferibilità  e incompatibilità di cui al D. L.vo n. 39/2013, per come richiamata nel decreto di sua nomina.

Cosa diceva la diffida in questione è presto detto.

Nella diffida (avvocati Crescenzio Santuori e Vincenzo Agosto, quali procuratori e difensori del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Catanzaro, in persona del presidente  Antonello Talerico che da parte sua sottoscrive) si ripercorrono le vicende ultime della contesa. “All’esito del ricorso cautelare dal COA di Catanzaro – scrivono i tre avvocati – avverso il decreto 80 del 27.5.2020 – con il quale la presidente Santelli ha provveduto alla nomina diretta del coordinatore dell’Avvocatura regionale, omettendo il dovuto avviso pubblico disciplinato da norme costituzionali, nazionali e regionali – la sezione Lavoro del tribunale di Catanzaro ha adottato l’ordinanza 3581 del 14.8.2020 con pieno accoglimento delle censure opposte”.

Dopo avere ricordato che il giudice ha sospeso l’efficacia del decreto del presidente Santelli numero 80, ordinando alla Regione di conferire l’incarico secondo le modalità previste dalle leggi nazionali e regionali, e come l’ordinanza sia stata notificata sia all’amministrazione regionale sia all’Avvocatura distrettuale, i due avvocati così continuano: “L’immediata reazione del presidente della Giunta regionale ha assunto le forme del proprio decreto 107 del 17.8.2020, mediante il quale è stato conferito l’interim dell’avvocatura regionale all’attuale dirigente generale del dipartimento Segretariato Generale, all’avvocato dello Stato Maurizio Borgo.

Nello stesso decreto viene richiamata una “attestazione” con la quale quest’ultimo avrebbe “dichiarato di non trovarsi in situazioni di inconferibilità e incompatibilità di cui al Decreto legislativo 39/2013” mentre, in ordine alle motivazioni che sostengono tale nomina ad interim, il presidente ha addotto “la necessità di garantire l’efficace andamento e l’unitario svolgimento delle attività giudiziali e stragiudiziali e, pertanto, di procedere, in attesa della definizione del procedimento cautelare ..”.