Porto, Cavallaro replica a Riccio: “Proprietà demaniale, Sieco non può intervenire”

Alcune richieste sono offensive, non mi abbasso a certi livelli di comunicazione

“Mi dispiace che il consigliere Riccio non sia d’accordo con quanto io ho dichiarato ieri nella mia comunicazione che voleva essere solo un chiarimento.
Io non ho mai detto che le scuole non devono essere pulite tutti i giorni dell’anno. E’ quanto scrive in una nota l’assessore Domenico Cavallaro.

Ho soltanto chiarito che la pulizia straordinaria che stiamo facendo in questo periodo deve coincidere con l’inizio dell’anno scolastico ed è ovvio che successivamente deve mantenersi il decoro e l’igiene che i nostri ragazzi meritano. Forse il consigliere Riccio dimentica che le scuole sono rimaste chiuse per circa sei mesi e quindi oggi necessitano di una pulizia straordinaria. Nel contempo, nella stessa comunicazione, ho chiarito e sottolineato l’impegno del personale del settore igiene che non subisce programmi farlocchi ne tantomeno conosce la siesta messicana. Io lavoro da oltre due anni con il personale del settore igiene e quindi ritengo di conoscere bene il loro impegno in tutti i periodi dell’anno ma rispetto il punto di vista espresso dal consigliere Riccio che la vede in modo diverso. In merito al porto mi limito a dire che trattasi di proprietà demaniale e non comunale in cui la SIECO non può intervenire anche perché spesso non si tratta di rifiuti solidi urbani.

La grave problematica del porto di Catanzaro – prosegue Cavallaro – ha molto impegnato anche quest’anno il settore ma purtroppo esistono difficoltà oggettive e problemi legali che il consigliere Riccio conosce bene. In ogni caso lo invito insieme alla commissione a venire presso gli uffici per approfondire e comprendere meglio le criticità del porto di Catanzaro. Ad attenderlo ci saranno come al solito i funzionari che si sono sempre dimostrati svegli e disponibili ad accettare le criticità che la commissione ha evidenziato e le proposte costruttive formulate. In merito all’ultima richiesta che mi viene fatta (se intendo tutelare gli interessi dei privati o quelli pubblici) la ritengo offensiva e pretestuosa e quindi preferisco non rispondere perché dovrei scendere ad un basso livello di comunicazione che non mi appartiene”.