Licenziamento 107 lavoratori Abramo Customer Care, Uilcom Calabria: ‘Pronti allo stato di agitazione con gli altri sindacati’

“Abbiamo ricevuto in data 1 settembre 2020 comunicazione formale dall’Abramo Customer Care S.p.A. di apertura delle procedure di licenziamento collettivo nei confronti di 107 lavoratori, tutti impiegati sulla commessa “Roma Capitale” gestita nella sede operativa sita nel comune di Crotone. L’Azienda ha precisato che i motivi che hanno determinato tale decisione sono da attribuire al cambio di appalto della predetta commessa ed all’impossibilità di reimpiego su altre attività.

La Uilcom Calabria, in questo momento, soprassiede dall’effettuare valutazioni sia sulla legittimità formale che sulla mera opportunità di avviare tale procedura di licenziamento, ritenendo che la vertenza vada risolta garantendo la piena e corretta applicazione della cd. clausola sociale. Basterebbe infatti il rispetto delle disposizioni della Legge 11/2016 per garantire la continuità occupazionale dei lavoratori coinvolti. Ma in questo caso, l’appaltatore subentrante, il Consorzio Leonardo, non ha dato garanzia circa il rispetto della normativa. Precisamente non si adeguerebbe al vincolo della territorialità e questo comporterebbe per i lavoratori in questione (quasi tutti con contratto part-time), un trasferimento nel comune di Roma che sarebbe economicamente insostenibile.

Già nei mesi passati, più volte, era stato lanciato un allarme su questo tema. Il 22 luglio le segreterie nazionali di UILCOM-UIL, SLC-CGILl e FISTeL-CISL, si sono rivolte anche ai ministri dell’Economia e del Lavoro chiedendo un incontro urgente, ma sono rimaste inascoltate. 107 posti di lavoro a rischio sono un prezzo che nessuna Istituzione può permettersi di fare pagare ad un territorio già in gravissima difficoltà economica ed occupazionale, soprattutto se il motivo è il mancato rispetto di una legge dello Stato e se a violarla è un’impresa pubblica con un contratto affidato da una società controllata dal Ministero dell’Economia e della Finanze.

Ora non c’è più tempo e la Uilcom Calabria è intenzionata a dichiarare, unitamente alle altre organizzazioni sindacali lo stato di agitazione del personale e, valutare tutte le iniziative sindacali ove nel prossimo incontro fissato il giorno 8 settembre 2020 non si avranno notizie positive e soddisfacenti per il mantenimento dei livelli occupazionali nell’area di Crotone. Continueremo a tenere alta l’attenzione coinvolgendo politica ed istituzioni ed utilizzando ogni strumento a nostra disposizione per tutelare appieno ognuno dei 107 lavoratori coinvolti”. E’ quanto si legge nella nota stampa a firma del segretario Uilcom Calabria Andrea Ranieri.