Amato è in festa: Francesco Mauro ha spento cento candeline

Nonno Francesco detto il presidente "vero ambasciatore del paese", secondo quanto riferisce il sindaco Ruga

Amato in festa per Francesco Mauro che ha spento le cento candeline. Ad organizzare la speciale cerimonia, l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Saverio Ruga e la Proloco presieduta da Evelina Mazzei, con il parroco don Emanuele Gigliotti che ha officiato la Santa Messa. La giornata è proseguita con il rinfresco i il taglio della torta in piazza Caligiuri, nel rispetto di tutte le prescrizioni di sicurezza. Nonno Francesco è conosciuto nel paese come “Presidente”, un titolo che è gli è stato assegnato diversi anni fa dal Comitato festa per la celebrazione della festa patronale con tanto di motivazione: “Per la collaborazione e vicinanza fornita negli anni alle persone che hanno rivestito la carica di Presidente della Pro Loco, Presidente della Squadra di Calcio, Presidente del Comitato Festa, ai Sindaci e agli organizzatori delle corse automobilistiche in salita e a tutti coloro i quali si sforzano di organizzare un qualcosa per vivacizzare il nostro borgo”.

Francesco ha sempre mostrato con orgoglio il tesserino ricevuto a chi rientrava nel piccolo centro per trascorrervi le ferie estive, in particolar modo agli emigranti del Canada che, per ragioni lavorative, non sono potuti tornare per tantissimi anni.Nato in una famiglia umile ma di grandi lavoratori, Francesco con orgoglio afferma di essere nato nello stesso anno dell’amato Papa San Giovanni Paolo II ed è uno dei pochi ancora in vita, originario di Amato, che ha partecipato alla Seconda guerra mondiale. Ancora oggi è emozionante ascoltare i racconti del periodo che visse come prigioniero durante il conflitto.

“Siamo orgogliosi e felici oggi di poter festeggiare un traguardo speciale per tutto il paese”, ha commentato il sindaco Ruga. “Il nostro Francesco é un vero “ambasciatore” di Amato che non é mai mancato nelle occasioni importanti e che in tutte le cerimonie é stato in prima linea, onorato di portare il gonfalone del Comune”.