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Cse Filai: ‘Tirocinanti calabresi, importante l’incontro di domani’

"Il nostro progetto ha da sempre operato seguendo le linee guida del doppio binario, nazionale e regionale"

“L’incontro del 7 settembre  può diventare un primo appuntamento di fondamentale importanza per la soluzione concreta delle tematiche dei Tirocinanti calabresi dei vari settori e bacini e delle vertenze nazionali e regionali. E tutto ciò accade a distanza precisa di un anno (5 settembre 2019) rispetto all’incontro “positivo” con l’ex Assessore Robbe, nel quale come CSE-FILAI avevamo sottolineato ancora le proposte programmatiche inserite nel nostro progetto globale per garantire il lavoro stabile e definitivo a tutti i Tirocinanti della Giustizia, nazionali e regionali, nonché agli altri Tirocinanti dei vari bacini. In quella occasione abbiamo ribadito anche la strategia da mettere in campo non solo per la Vertenza nazionale della Giustizia relativa ai Tirocinanti nazionali e regionali di quel settore, ma anche per gli altri settori ( Mibac, Miur, Enti Locali, etc..). Strategia, peraltro, condivisa dall’ex Assessore Robbe che, purtroppo, non ha avuto seguito per le note vicende che hanno coinvolto quella maggioranza. Si era programmato, perfino, di mettere in campo un protocollo d’intesa tra Regione Calabria e sindacati, su nostra specifica proposta ed iniziativa, che poi doveva essere sottoposto alla sottoscrizione del Ministro della PA in particolare dopo la discesa in campo della stessa Regione Calabria che la doveva vedere impegnata in una serrata trattativa con il Governo nazionale e con l’Europa per il superamento dei Tirocini e per la predisposizione di veri e propri contratti a tempo determinato di 24 o 36 mesi, propedeutici alla vera stabilizzazione, con specifica programmazione triennale dei fabbisogni delle varie Amministrazioni Pubbliche e con il decentramento regionale delle procedure con riserve mirate almeno nella misura del 50% per i Tirocinanti o per i precari calabresi. I contratti a tempo determinato dovevano essere prevalentemente finanziati con i Fondi Europei oltre ad altre possibilità in essere dal punto di vista normativo. Lo scenario doveva seguire le nostre indicazioni e proposte messe in campo perni Tirocinanti della Giustizia, nella Vertenza nazionale e che poteva e che adesso, a maggior ragione, fare da volano rispetto alle altre iniziative degli altri bacini. Il nostro progetto ha da sempre operato seguendo le linee guida del doppio binario, nazionale e regionale, per inglobare tutti anche nella distinzione dei ruoli e delle specificità ma senza creare confusione che potesse danneggiare tutti. Quindi, non si parte da zero ma anzi da posizioni migliori, complessivamente, rispetto al 2019, nonostante il Covid 19 e nonostante tutto. Ad esempio, per i Tirocinanti della Giustizia, nazionali e regionali, nella Vertenza specifica, con il Ministero e con il Governo e con il Parlamento, siamo vicini ad una svolta che ci auguriamo sia risolutiva per tutti i Tirocinanti della Giustizia, nazionali e regionali, ovvero per circa due mila persone e due mila famiglie, tra cui moltissimi calabresi. Nei mesi scorsi sono stati approvati due provvedimenti per n.1.095​ unità nel DL Mille Proroghe e per altre 1.000 unità nel contesto del DL Rilancio, che prevedono il Contratto a tempo determinato per 12 mesi il primo e per 24 mesi e che se accorpati, secondo le nostre proposte di procedure per soli titoli o curricula, con il soprannumero e con specifica riserva per i soli Tirocinanti della Giustizia, nazionali e regionali, con ulteriore prolungamento della proposta contrattuale​ per 24 o 36 mesi in entrambi i casi è propedeutica alla Stabilizzazione otterremmo il risultato straordinario di avere queste persone ad operare a casa loro, negli stessi uffici giudiziari e con la totale soddisfazione dei Capi, nonché Dirigenti e personale giudiziario, che li stanno aspettando con tanta ansia, sia per un rapporto fiduciario e sia perché sanno che queste persone, conoscendo bene i servizi, possono contribuire a dare una grande mano di aiuto alle sorti disastrate della Giustizia italiana. A tal proposito proprio in piena estate per tutelare al massimo gli interessati abbiamo messo in campo una diffida che notificheremo nei prossimi giorni al Ministro Bonafede e che mira a risolvere definitivamente la Vicenda Tirocinanti della Giustizia, nazionali e regionali. A tal proposito una scesa in campo del Governo regionale sarebbe quanto mai opportuna e necessaria proprio a sostegno della Vertenza giustizia nazionale, visto che ci sono tantissimi Calabresi interessati ( la maggioranza). Allo stesso tempo, in seguito al Covid 19, nella disgrazia generale è emerso un dato positivo significativo che può risollevare le sorti della Nazione Italia, del Sud e della Calabria e che cade nel momento giusto per aiutare i Tirocinanti calabresi. Mi riferisco all’accordo UE, della notte del 21 luglio scorso, sul Recovery Fund e sul bilancio 2021-2027. In questa lunga trattativa l’Italia ha avuto assegnate le risorse maggiori. In particolare, il Piano per il Recovery Fund appunto, prevede risorse per 750 miliardi di Euro, dei quali 390 a fondo perduto e 360 in prestiti. all’Italia va l’ammontare maggiore di risorse, il 28% del Fondo ovvero 209 miliardi di Euro dei quali 81, 4% a fondo perduto e 127,4 miliardi di prestiti. Insomma, cifre rilevantissime che soprattutto le Regioni del Sud e la Calabria possono sfruttare al meglio per creare lavoro vero, stabile e sicuro a partire proprio dai Tirocinanti calabresi. La Regione più povera d’Europa e con il tasso di disoccupazione più alto può credere alla svolta definitiva e positiva per rilanciare lo sviluppo e l’economia calabrese, nonché quella nazionale. Bisogna crederci fino in fondo. Noi lo dicevamo qualche anno addietro a maggior ragione lo diciamo adesso che le condizioni ” stranamente” sono migliori. Non tutto il male viene per nuocere. L’Assessore Orsomarso ha fatto bene a convocare le OO .SS ma lui e la Giunta a cominciare dal Presidente Santelli faranno altrettanto bene a saper ascoltare chi ha dimostrato sul campo di avere le idee chiare in tempi non sospetti ed esperienza globale che può aiutare loro as aiutare tutti e ad aiutare la nostra amata Calabria. Se l’ascolto andrà nella giusta direzione non vi è alcuna necessità di mobilitazione da parte degli interessati o da parte dei sindacati veri. Anzi, al contrario ci sarà la presa d’atto positiva ne sarà sottolineata fortemente, altrimenti è giusto che la mobilitazione prosegua anche ad oltranza nei canoni previsti dalle norme democratiche. Ma il mio augurio e il mio auspicio è quello che prevalga il buon senso da parte di tutti e tutti insieme ” quelli che vogliamo il bene della Calabria e dell’Italia” costruiamo la casa madre per il Lavoro stabile e sicuro per tutti, che garantisce dignità, libertà e benessere alle persone e determina lo sviluppo sociale ed economico armonioso e senza conflitti. Noi come al solito daremo il massimo e siamo disponibili a non fermarci mai pur di risolvere concretamente i problemi delle persone povere e senza lavoro”. E’ quanto afferma in una nota Antonino Nasone -​ Segretario Generale della Cse – Filai