Contrada Guglia: la strada della vergogna che porta alla “fossa settica”

Una zona del quartiere S.Maria difficile da transitare con l'auto. E manca ancora la rete fognaria

Una lunga linea d’asfalto rattoppato ti indica la strada: seguila e ti porterà in contrada Guglia, quartiere S.Maria. Potresti pensare ad un tratto breve e speri che quella striscia di bitume sconnesso prima o poi finirà. E invece no. Continua e non fa sconti a nessuno, disegnando il percorso da seguire per le quasi 200 famiglie che abitano in zona. Ma non soffre di solitudine nella lotta al degrado e all’abbandono perchè oltre a quella “linea” c’è anche il resto della strada che versa in condizioni vergognose: buche, terriccio , grosse dune di asfalto in versione mini vulcano pronto ad eruttare.

contrada guglia

“Ad inizio anno – ci racconta il signor Giovanni, residente in contrada Guglia – hanno effettuato dei lavori per la sostituzione di una condotta idrica. Hanno scavato questa lunga e profonda striscia d’asfalto lasciando la terra dall’altra parte della strada. Conclusi i lavori – prosegue amareggiato il signor Giovanni – ci saremmo aspettati una  pavimentazione stradale ad arte, invece abbiamo assistito un po’ perplessi al riempimento delle buche con la stessa terra poi ricoperta con il bitume. Prima dei lavori sulla rete idrica la strada che porta alle nostre case era già ridotta male, ma da circa sei mesi è praticamente un colabrodo. E ovviamente siamo noi residenti a tagliare le erbacce perchè altrimenti oltre ad una strada pericolosa a causa di voragini e avvallamenti dovremmo fare i conti anche con il degrado”.

Contrada Guglia non si trova nel centro del quartiere ma se il manto stradale venisse riqualificato potrebbe essere molto trafficata perchè collega S.Maria con la strada che porta al quartiere Siano . E’ davvero impensabile percorrerla a velocità normale perchè ti accorgi subito che sarai costretto ad evitare il pericolo. Ma non finisce qui. Le 200 famiglie devono ancora fare i conti con il mancato collegamento alla rete fognaria comunale. “Si, nel 2020 siamo ancora con la fossa settica – prosegue il signor Giovanni- quindi una volta al mese dobbiamo chiamare l’autospurgo per ripulire la fossa. Ovviamente a nostre spese nonostante paghiamo regolarmente le tasse come tutti i cittadini catanzaresi”. Questa condizione ha costretto una piccola ma importante attività commerciale della zona a trasferirsi , un’altra tiene ancora botta tra mille difficoltà.  Villette, casette indipendenti, attività commerciali e 200 famiglie e 500 residenti che guidano le auto a passo d’uomo evitando ostacoli sulla strada. A fine mese c’è da svuotare la “fossa nera”. Tutto questo, nel 2020, succede a Catanzaro in contrada Guglia.