Rifiuti in via Buccarelli: “Situazione squallida e straziante”

Ci si interroga da secoli del perché ci sia, soprattutto nel meridione, disaffezione verso l’istituzione da parte dei cittadini

Dai primi di settembre ho ripreso a invocare, con pec settimanale, un intervento del Comune di Catanzaro e all’Asp di Catanzaro per porre rimedio, attraverso ogni misura inibitoria utile (anche l’installazione di una telecamera), alla situazione immortalata da queste foto. Situazione che è squallida e straziante. Perché nessun riscontro mi è stato fornito e perché nessun intervento è stato approntato. Certo la responsabilità è degli autori che hanno confuso il tratto terminale di via Buccarelli con una discarica a cielo aperto.

Ma l‘inerzia dell’amministrazione è mortificante per i cittadini onesti che pagano la Tari e che vedono sottrarsi dai rifiuti un tratto di marciapiede e che devono patire i rischi connessi a una precaria condizione igienico-sanitaria. Proprio in un momento storico in cui la profilassi e la prevenzione dovrebbe essere un dogma. Senza, ovviamente, rimarcare l’aspetto estetico che è vilipeso in una delle vie più belle di Catanzaro, dove insistono esercizi commerciali che stridono con il quadro di contesto tratteggiato da cumuli indistinti di rifiuti, fetore e gatti che si alimentano seminando residui organici di ogni tipo. Ci si interroga da secoli del perché ci sia, soprattutto nel meridione, disaffezione verso l’istituzione da parte dei cittadini. Sarà una risposta scontata e banale. Però, la vicenda ne fornisce una convincente ed emblematica. Anche attraverso il silenzio.

Felice Foresta