Tutto pronto per la VII edizione del premio “Caposuvero” a Gizzeria

Premio legalità al maggiore dei carabinieri Gerardo Lardieri, responsabile sezione Pg della Procura distrettuale antimafia di Catanzaro. Premio giornalismo a Michele Albanese.

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Tutto pronto per la VII edizione del “Premio Caposuvero”, ideato e promosso dalla Proloco di Gizzeria, nella persona della sua presidente Giuseppina Fragale. La kermesse si svolgerà, nel totale rispetto delle normative e dei protocolli anti-Covid, il 12 settembre 2020 nell’incantevole cornice della Torre dei Cavalieri della cittadina lametina.

Anche quest’anno saranno premiati nomi e personalità di spicco in diversi settori del panorama calabrese e non solo, l’evento sarà moderato dalle giornaliste Fabrizia Arcuri e Manuela Iatì (SkyTg24). “Questa terra non è omertosa, la gente ha solo bisogno di essere ascoltata”, queste le parole del Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri, premiato nella scorsa edizione, ed è da qui che ripartiamo, dall’ascolto e dal racconto di una terra che vuole mostrare un volto diverso dagli stereotipi e dai pregiudizi, diventando essa stessa quel cambiamento culturale e sociale che merita.

Il successo dello scorso anno, confermato dal risalto mediatico che ha avuto, ha dato nuova linfa a questo Premio e non potevamo, nonostante le restrizioni e il momento particolare che ci troviamo a vivere, mancare questo appuntamento. Sarà come sempre un’occasione per esaltare le nostre eccellenze, valori e intelligenze di Calabria, ma anche un momento di condivisione e riflessione sui temi della legalità, del sociale e di quello che abbiamo vissuto in questi mesi, dedicando una parte dell’incontro a coloro che sono stati schierati in prima linea nell’emergenza pandemia e un omaggio a chi non ce l’ha fatta”, queste le dichiarazioni della presidente Fragale.

A contrassegnare la VI edizione lo scritto di Leonida Repaci: “Per me Calabria significa categoria morale, prima che espressione geografica. Calabrese, nella sua miglior accezione metaforica, vuol dire Rupe, cioè carattere. È la torre che non crolla giammai la cima pel soffiar dei venti” e la Torre di Capo Suvero è emblema e metafora del Premio ma a caratterizzarlo quest’anno sarà la famosa frase di Corrado Alvaro: “I Calabresi vogliono essere parlati”.

Ascolto, comunicazione, racconto e quindi conoscenza, rapporti, relazioni, condivisione diventano il fil rouge di un premio che oltre al riconoscimento e all’omaggio è diventato veicolo di valori, azioni e principi, di quella contaminazione culturale su cui questa terra ha scommesso per il presente e per il proprio futuro.

Il premio legalità, sarà conferito al Maggiore Carabinieri Gerardo Lardieri, responsabile sezione Pg della Procura della Repubblica di Catanzaro, Direzione Distrettuale Antimafia; Premio alla Memoria al magistrato Antonino Scopelliti, a ritirare l’omaggio la figlia l’On. Rosanna Scopelliti; a Michele Albanese il Premio Giornalismo. Cultura e legalità al prof. Giancarlo Costabile, per Pedagogia della R-Esistenza, corso di laurea Unical. Medicina al prof. Raffaele Bruno, direttore del reparto di malattie infettive del San Matteo di Pavia; Spettacolo a Paride Leporace, giornalista e scrittore, già presidente Film Commision Lu.Ca; riconoscimento di merito all’ing. Demetrio Crucitti, Direttore Sede regionale RAI per la Calabria;

Battesimo per il Premio Calabresi nel Mondo, a ritirare il primo riconoscimento Giuseppe Sommario, fondatore e direttore Festival delle Spartanze, Associazione Assud.

A chiudere la kermesse due Premi Speciali: al Corpo Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana della regione Calabria e all’Anci Calabria. Nel corso dell’evento le motivazioni dei premi e altre menzioni speciali.

Saranno presenti rappresentanti istituzionali nazionali e regionali e del mondo dell’associazionismo.

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