Alter (FdI): “Segno meno in busta paga, noi al fianco dei medici del Suem 118”

"L’effetto a catena che va a crearsi è quello delle dimissioni, effettuate da alcuni medici convenzionati del 118, che vanno ad acuire la carenza nelle postazioni e il deficit nel personale"

“Non sarebbe stata sufficiente la netta presa di posizione da parte dei sanitari che tramite il legale messo in loro difesa avrebbero diffidato l’Asp Catanzaro dal prelevare ulteriori somme ai sanitari stessi. Infatti, l’Asp continua spedita nella propria azione e le buste paga del mese di luglio ed agosto per i medici convenzionati del Suem 118 riportano un segno meno alla voce ‘indennità aggiuntiva’. Pertanto, le buste paga saranno ripetutamente accompagnate da questa sottrazione, fino a quando la restituzione dell’indennità percepita nei soli giorni di ferie non sarà riscossa per intero”. Queste le parole di denuncia del circolo Alter di Fratelli d’Italia, che da sempre – si legge in una nota stampa – si pone al fianco delle categorie di lavoro dimenticate dal governo.

“A ciò – proseguono – va aggiunto che questi soldi, sommati per tutti i medici, porteranno nelle casse dell’azienda sanitaria provinciale di Catanzaro – che ricordiamo essere commissariata – diverse ed ingente liquidità. Peraltro, terminata la restituzione dell’indennità percepita nei soli giorni di ferie, l’azienda proseguirà procedendo sull’indennità percepita su tutto il monte ore mensile da dieci anni a questa parte e, se pensavamo – dice Alter – fossero delle somme cospicue quelle prelevate sulle ferie, si pensi a quanto l’ Asp recupererà per questi ultimi. Conti alla mano, parliamo di milioni di euro”.

‘E mentre L’Asp continua in direzione di questa alquanto opinabile strada, l’effetto a catena che va a crearsi è quello delle dimissioni, effettuate da alcuni medici convenzionati del 118, che vanno ad acuire la carenza nelle postazioni e il deficit nel personale. Tutto ciò genera altre problematiche, poiché l’aumento della mancanza di personale in qualche modo dovrà essere colmata. La soluzione che è stata approntata è quella che va verso la demedicalizzazione di alcune postazioni, la riduzione della presenza del medico a dodici ore, ed il rimpiazzo – dove non si può fare a meno – con i medici del Punto di Primo Intervento di Chiaravalle. Una cosa è certa, se l’azienda continuerà ad adottare questa politica verso i suoi lavoratori, prima o poi – incalza il circolo – il Suem 118 imploderà perché tutti quelli che oggi prestano servizio cercheranno nuove strutture in cui lavorare ed avere un minimo di tutela contrattuale e conformità di paga con il resto della categoria’.