Kalabrian H2O, presentata ad Abramo idea progettuale a supporto dell’attuale depuratore

Per l’associazione la fitodepurazione è un’idea innovativa ed ecosostenibile che potrebbe essere adottata in tempi rapidi

L’associazione Kalabrian H2O ha inviato una nota al sindaco Abramo affinché valuti l’opportunità tecnica e politica di progettare e  realizzare a margine dell’attuale depuratore di Verghello, nelle more dell’espletamento dell’appalto per il suo potenziamento (ancora alle sue battute iniziali) ed a supporto e completamento di esso, un impianto di fitodepurazione che, attraverso l’azione delle piante, filtri ulteriormente le acque già trattate prima che le stesse siano immesse nel fiume Corace.

A sostegno della proposta – si legge in un comunicato stampa –  formulata ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 dello Statuto comunale ( “Le Associazioni espressione di interessi collettivi hanno diritto di rivolgere interrogazioni al Sindaco per esprimere necessità collettive e chiedere specifici provvedimenti, possono inoltre presentare istanze, petizioni e proposte agli organi comunali, i quali devono procedere all’esame entro 60 giorni”) Kalabrian H2O ha allegato una relazione tecnica firmata dall’agronomo Francesco Zangari, profondo conoscitore della foce del Corace e del suo ecosistema.

Il professionista la scorsa settimana aveva illustrato al Direttivo dell’associazione (Massimo Scarfone, Gianni Vitale, Ezio Rotundo, Giuseppe Rotundo e Gianluca Bellacoscia) la sua idea progettuale, da sviluppare a supporto dell’attuale depuratore, per il cui potenziamento la Giunta Comunale ha avviato l’iter di un nuovo appalto (si ricorderà che quello precedente, dopo anni di impasse, era stato annullato).

Per l’associazione la fitodepurazione è un’idea innovativa ed ecosostenibile che potrebbe essere adottata in tempi rapidi per l’ulteriore trattamento depurativo delle acque reflue prima che le stesse siano immesse nel Corace e, quindi, in mare.

Nel preambolo della missiva inoltrata al Sindaco Kalabrian H2O ha evidenziato come l’allegata relazione, oltre a tale idea progettuale, evidenzia altre criticità a cui si potrebbe porre rimedio con accorgimenti tecnici di agevole e rapida esecuzione. Ha infine ricordato come la foce del Corace sia un luogo di grande interesse paesaggistico e naturalistico, come testimonia la presenza di una ricca avifauna con specie di interesse comunitario e che la tecnica della fitodepurazione è stata già sperimentata con successo in altri luoghi, in Italia ed all’estero.